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Solidarietà | 09 aprile 2021, 12:46

Sabato mattina davanti al Santa Corona di Pietra Ligure: "Recovery Plan? No, Recovery Planet!"

Nasce la "Società della Cura", un progetto che ingloba numerosi esponenti dell'associazionismo locale

Sabato mattina davanti al Santa Corona di Pietra Ligure: "Recovery Plan? No, Recovery Planet!"

"Recovery Plan? No, Recovery Planet!". Questo è quanto annuncia la Società della Cura, che spiega: "Numerosi comitati, associazioni, forum anche della nostra provincia hanno iniziato un lavoro di convergenza unendo i propri saperi, conoscenze, pratiche all’interno di un percorso, locale, regionale e nazionale, definito “Società della Cura”, cura di noi stessi, delle altre e degli altri, del pianeta e delle future generazioni.

SABATO 10 APRILE dalle ore 11.00 alle ore 13.00

tutte queste realtà e persone si ritroveranno a Pietra Ligure per un presidio, nel rispetto delle norme anticovid, davanti all’ingresso principale dell’Ospedale Santa Corona per dire a gran voce che:

- il Recovery Plan del Governo Draghi, è in perfetta continuità con il passato;

- che l’idea che il profitto ed il mercato siano le uniche cose “intoccabili” è stata, di fatto, la causa della situazione in cui ci troviamo, nonché di enormi sofferenze e diseguaglianze;

- che occorre urgentemente un’inversione di tendenza, un nuovo paradigma e un nuovo modello di convivenza e , appunto, un Recovery PlanET. Il Recovery PlanET è stato scritto nelle scorse settimane da centinaia di persone in un intenso confronto durato due mesi e hanno messo a punto un piano alternativo di proposte (vedi il documento allegato e scaricabile, Volantone Recovery PlanET che sintetizza un documento di oltre 40 pagine).

Nella nostra provincia abbiamo messo in evidenza alcune questioni fondamentali, ben sapendo che i temi che dovremo affrontare sono tanti e complessi:

 riapertura del Punto Nascite dell’Ospedale Santa Corona e ripubblicizzazione degli Ospedali di Albenga e Cairo Montenotte nell’ottica di una sanità pubblica e universale.

 Blocco del raddoppio della centrale a gas di Vado Ligure e investimenti per una produzione di energia da fonti rinnovabili, democratica e a misura dei territori.

 Blocco delle ricerche di titanio sul Beigua.

 Gestione del Servizio Idrico Savonese attraverso Aziende Speciali Consortili nel rispetto dell’esito del referendum del giugno 2011

 Blocco della produzione di bitume nelle Valli Neva e Pennavaire.

 Blocco dello spostamento a monte della ferrovia tra Finale Ligure e Andora e investimenti per una diversa mobilità attraverso servizi pubblici efficienti e utili alla popolazione".

Files:
 volantone A3 4facciate (3.1 MB)

Comunicato stampa

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