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Al direttore | 13 aprile 2021, 14:24

Fratelli d'Italia Liguria: "Solidarietà, stima e affetto ai nostri italiani in divisa"

La replica dei responsabili liguri dei rapporti con le Forze Armate, Forze dell'Ordine e Vigili del fuoco a un recente commento della giornalista Michela Murgia

Fratelli d'Italia Liguria: "Solidarietà, stima e affetto ai nostri italiani in divisa"

Scrivono coralmente Alfio Sciuto, Fabio Canesi e Bruno Simondo di Fratelli d'Italia Liguria, responsabili regionali dei Dipartimenti di Fratelli d’Italia per i rapporti con Le FF.OO e i VV.FF, per i rapporti con le FF.AA, e per la Legalità, la Sicurezza e l’Immigrazione: 

"Già galvanizzata dalle vetrine televisive dove sfoggiare quel poco di intellettualoide radical chic che basta per rendersi insopportabile ai più, e dopo aver dato alla luce la sua ultima opera letteraria di successo sul femminismo che fa ancora vendere, dal titolo “stai zitta” alla quale non ha dato però ascolto, perdendo un’altra preziosa occasione, la famosa scrittrice Michela Murgia ci stupisce nuovamente, se mai ce ne fosse stato bisogno, con un’altra perla di saggezza:

“Gli unici uomini che ho visto in divisa davanti alle telecamere che non fossero poliziotti che stavano dichiarando un arresto importante sono i dittatori negli altri Paesi. Quando vedo un uomo in divisa mi spavento sempre, non mi sento più al sicuro. Non sono sicura che la categoria bellica sia una categoria con cui si può responsabilizzare un Paese: ci spaventa di più”.

Non è possibile conoscere quali traumi, quali ambienti familiari e affettivi in generale, possano aver scosso la psiche profonda di quella bambina diventata quest’adulta, che prima ancora di domandarsi se il Generale Figliuolo sarà all’altezza del suo incarico, si focalizza verso l’uniforme che indossa, dichiarando ad una platea incredula di italiani, che storicamente adorano gli Alpini: “A me spaventa un commissario che gira con la divisa, non ne ho mai subìto il fascino. Non mi sento più al sicuro, ci spaventa di più”, esibendosi in una sorta di proto-femminismo incontrollabile, sproporzionato e reazionario al presunto potere degli uomini, non ricordando ancor più gravemente che nelle forze armate sono presenti ad oggi oltre 17.000 donne.

Forse all’intellettuale e seguitissima Murgia è sfuggito il basilare concetto che il Gen. Figliuolo è stato scelto, proprio per la sua professionalità di alto profilo, e nell’ottemperare al suo incarico di Commissario Straordinario rimane un italiano che indossa il suo quotidiano abito da lavoro, facendo emergere paure soltanto a quelle coscienze incerte di stesse. Forse la scrittrice, nel suo immaginario di figure spaventose in divisa viste in giro per il mondo, che torturano e soggiogano un popolo inerme attraverso l’uso di una forza militare e di polizia, si riferiva inconsciamente anche alle tante immagini dell’estinto Fidel Castro, Gheddafi, a quei regimi militari di matrice islamo-marxista o stalinisti, sparsi in giro per i continenti ancor oggi? Incommentabile ulteriormente quella che sembra essere semplicemente una grossolana e provocatoria “sparata” a piena telecamera per avere quella pubblicità che serve a chi è imprenditrice di se stessa.

Doverose e soprattutto sentite le parole di solidarietà, stima e affetto ai tanti democratici  e civili cittadini italiani in divisa, in questi giorni ad operare in una situazione resa ancor più difficile dalle proteste di tanti italiani, oggettivamente disperati, che bussano alla porta di Montecitorio, nonostante un dispiegamento di servizio di Ordine Pubblico imponente ma inaccostabile a quelle dittature paventate dall’inopportuna riflessione della scrittrice.

Anche in quest’occasione i responsabili regionali dei Dipartimenti di Fratelli d’Italia per i rapporti con Le FF.OO e i VV.FF, per i rapporti con le FF.AA, e quello per la Legalità, la Sicurezza e l’Immigrazione, rivolgono parole di vicinanza agli italiani che ogni mattina indossano una divisa con l’intento, non di spaventare l’intellettuale di sinistra che intravvede la dittatura in un abito da lavoro, ma di servirla ed aiutarla nel momento della difficoltà, qualsiasi essa sia".

Lettera Firmata

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