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Economia | 14 aprile 2021, 14:12

Esonero contributivo al via. Coldiretti Savona: "Sostegno importante per imprese savonesi"

Pubblicata circolare INPS per alleggerire i costi del lavoro

Esonero contributivo al via. Coldiretti Savona: "Sostegno importante per imprese savonesi"

Arrivata finalmente dall’INPS la pubblicazione della circolare sull’esonero semestrale dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro. La circolare riguarda anche le imprese agricole che esercitano più attività agricole con diversi codici Ateco, di cui almeno uno indicato nell’allegato 1 al D.M. 15 settembre 2020, l’esonero è riconosciuto per la contribuzione complessiva dell’azienda. È quanto afferma Coldiretti Savona che esprime soddisfazione per il raggiungimento del risultato formale e sostanziale, ottenuto grazie all’incessante interlocuzione tra Coldiretti, i Ministeri lavoro ed agricoltura e INPS. Inoltre, alle imprese agricole che hanno i requisiti necessari, l’esonero è riconosciuto per la contribuzione afferente alla posizione contributiva complessiva dell’azienda, considerato il particolare rapporto di interazione che sussiste nello svolgimento delle attività agricole esercitate complessivamente dall’impresa. L'esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali è riconosciuto per la sola contribuzione a carico dei datori di lavoro dovuta per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020.

 

“L’alleggerimento del costo del lavoro – affermano il Presidente di Coldiretti Savona Marcello Grenna e il Direttore provinciale Antonio Ciotta - è un intervento fondamentale per oltre 200 imprese agricole del savonese, anche a fronte degli effetti subiti a causa delle chiusure a singhiozzo delle attività di ristorazione che si sono fatte sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari del territorio che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In Italia il costo del lavoro in agricoltura, inteso come oneri contributivi ed assicurativi è pari a più del doppio dei Paesi europei direttamente concorrenti come Francia e Spagna. A pesare sulle imprese agricole sono anche gli oneri burocratici, che sottraggono al lavoro nei campi almeno 100 giornate l’anno per adempiere a tutti gli atti richiesti dalla Pubblica Amministrazione. Occorre quindi impegnarsi sulla semplificazione favorendo la comunicazione all’interno della Pubblica Amministrazione. L’agricoltura è  capace di offrire prospettive di lavoro importanti anche nella nostra provincia e può essere un volano importante per tutta l’economia. Ora più che mai in una situazione generale resa difficile dalla pandemia, da crisi di mercato, accordi internazionali negativi, cambiamenti climatici, bisogna sostenere le imprese e il mondo economico e lavorativo nel suo complesso, accompagnandolo con azioni concrete, che permettano realmente agli imprenditori di avere gli strumenti per superare questo complicato periodo”.

Comunicato stampa

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