Attualità - 16 aprile 2021, 11:21

Confcommercio stipula una convenzione con ANPAR per dare risposte concrete ai suoi associati

Il presidente provinciale Bertino: "Percorso di spessore che fornirà una risposta puntuale agli associati di fronte ad un sistema burocratico sovraccarico"

In un momento di totale smarrimento socio-economico, come quello odierno, ove i casi di morosità stanno aumentando, Confcommercio ha stipulato una nuova convenzione per dare risposte concrete ai suoi associati.

Il perdurare delle chiusure sta mandando in default i conti delle aziende, l’ascolto delle criticità e i conseguenti atti per fornire i giusti servizi sono la prima missione della Confederazione, proprio per questo dopo aver ascoltato molti imprenditori e professionisti, Confcommercio ha ritenuto di dover tradurre le necessità in fatti.

Nasce il servizio di mediazione tramite una convenzione con ANPAR, esso può rappresentare uno strumento efficace, economicamente vantaggioso e rapido per affrontare, e quindi risolvere, divergenze e criticità che potrebbero presentarsi nella conduzione di un'impresa, di un'azienda, di un'attività commerciale. Ciò premesso, attesi altresì gli obiettivi, le finalità perseguite da Confcommercio e la natura dell'ente stesso, si vuole consentire agli iscritti di poter usufruire di questo importante servizio. Il risultato sorge dopo un lungo lavoro svolto sul territorio dalla Delegazione di Albenga rappresentata da Lorenza Giudice, Vice Vicario Provinciale, condiviso da tutta la Confcommercio provinciale che ne ha fatto un progetto pilota. Ogni Delegazione sarà parte attiva nel supporto ai soci per veicolare le richieste.

Il presidente provinciale Vincenzo Bertino commenta: "Credo sia un percorso di spessore che fornirà una risposta puntuale agli associati di fronte ad un sistema burocratico sovraccarico". 

L’ascolto e le minor spese per l’accesso alle procedure di mediazione aiuteranno le imprese ad affrontare i contenziosi inevitabili, si precisa che nella mediazione civile commerciale non sono comprese le cause di lavoro. È prevista inoltre come condizione di procedibilità la domanda giudiziale per le cause relative a successioni, eredità, responsabilità sanitaria, contratti assicurativi e bancari, ecc.

A seguito di uno dei tanti decreti d'urgenza, la mediazione è diventata obbligatoria anche nelle cause relative ai contratti di locazione. Le vertenze che nasceranno nel merito delle locazioni commerciali potranno rientrare. Il Consiglio Nazionale Forense, a differenza dei primi tempi quand’ era fortemente contrario, ora sta spingendo affinché la riforma del processo civile riconosca dignità allo strumento della mediazione.

 

Comunicato stampa