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Curiosità | 16 aprile 2021, 11:35

Tensioni politiche tra USA e Russia, Albenga sorvolata dai caccia americani con i loro "bang" supersonici

L'ingauno Marco Gafarelli ci racconta l'evolversi della situazione descritta dai suoi contatti nell'Est Europeo

Nella fotogallery: il cielo in Ucraina come testimoniato dai civili del luogo e un elicottero recante questi bizzarri contenitori laterali

Nella fotogallery: il cielo in Ucraina come testimoniato dai civili del luogo e un elicottero recante questi bizzarri contenitori laterali

Due “bang” supersonici, uno nella tarda mattinata di ieri, un altro in serata, percepiti distintamente su Albenga ma la cui eco si è sparsa dalle coste di Loano fino a tutto l’entroterra ingauno, arrivando fino a Pieve di Teco.

I passaggi non sono stati visibili a occhio nudo a causa del cielo nuvoloso e delle varie perturbazioni della giornata di ieri, ma sono avvenuti talmente a bassa quota da far vibrare le finestre delle case e spaventare gli animali domestici.

La Liguria è sempre stata inserita nei “corridoi supersonici” adoperati per i test delle forze armate e delle grandi aziende aerospaziali del Nord Italia. Ma stavolta la vicenda è differente.

A superare la barriera del suono sui cieli liguri, infatti, sarebbero stati due aerei da combattimento dell’US Air Force in transito dalla base americana di Lakenheath, il principale tra i circa 30 presìdi USAF in Gran Bretagna, equipaggiata con caccia F-15C Eagle, verso l’Est Europeo.

Dal mese di aprile, infatti, è iniziato un nuovo “braccio di ferro” tra la Washington del neo-eletto Joe Biden e la Mosca di Putin che vede le zone della Crimea e del Mar Nero come teatro degli attriti. Massiccio il blocco navale messo in atto nelle acque del Mar Nero dalla flotta USA, mentre a livello aereo si registrano sull’Ucraina transiti sempre più fitti e frequenti di aerei da trasporto pesanti, elicotteri e aeromobili da ricognizione senza pilota (droni).

Ma a trovare il collegamento tra le tensioni ucraine e i “bang” a bassa quota sulle rotte ingaune è un fotoreporter albenganese, Marco Gafarelli, che ci spiega: “Il mio lavoro in molteplici settori del mondo dell’informazione mi ha portato a entrare in contatto e a stringere rapporti di reciproca fiducia e amicizia con persone che vivono in tutto il Pianeta. I miei contatti in Ucraina mi hanno spiegato che ciò a cui stanno assistendo è a dir poco inquietante”.

In un atto, trascritto dal cirillico, giunto nelle mani di Gafarelli si legge che alcuni tratti di mare sarebbero chiusi al transito da parte delle forze navali USA "da maggio a ottobre" per esercitazioni. Commenta Gafarelli: "Un tempo tecnico troppo lungo per trattarsi soltanto di una esercitazione, visto che abitualmente durano poche settimane".

Gafarelli riferisce poi quanto spiegatogli nel dettaglio dai suoi contatti in Ucraina: “Aerei hanno sorvolato le nostre città per cinque ore. Dopo il loro passaggio il cielo si è rannuvolato, le temperature sono calate bruscamente, gli occhi prudono e lacrimano. Siamo molto preoccupati”.

Aggiunge Gafarelli: “Sui media internazionali circolano anche fake news relative a presunti ‘esodi’ da Donetsk per paura di ipotetici attacchi da parte dei separatisti ucraini filo-russi. La stessa strategia messa in atto a livello internazionale dagli USA sulle presunte armi di distruzione di massa di Saddam Hussein per destituire il dittatore iracheno”.

Conclude Gafarelli: “Le tensioni tra USA e Russia non portano mai a niente di buono. I movimenti di armamenti e apparecchiature in atto sono massicci, speriamo che non siano il prodromo di una terza guerra mondiale”.

Redazione

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