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Sanità | 20 aprile 2021, 12:32

Covid: oltre 400 vaccinazioni in due giorni in Valle Arroscia per gli anziani tra i 70 e i 79 anni (Foto e Video)

“Oggi è veramente un giorno importantissimo perché riusciamo a mettere in sicurezza un'altra porzione della nostra popolazione", ha commentato il sindaco di Pieve di Teco e presidente dei comuni dell’alta valle Arroscia, Alessandro Alessandri

Covid: oltre 400 vaccinazioni in due giorni in Valle Arroscia per gli anziani tra i 70 e i 79 anni (Foto e Video)

Iniziata oggi la somministrazione del vaccino anti-covid agli under 70 della Valle Arroscia. Secondo l’intesa siglata tra i comuni, l’Asl 1 imperiese e la Regione Liguria oggi ha preso il via la campagna vaccinale per tutti i cittadini con un età compresa tra i 70 e i 79 anni. Fino a domani all’auditorium ‘Rambaldi’ di Pieve di Teco gli operatori sanitari dell’Asl1 insieme ai volontari e ai militi della Croce Rossa saranno impegnati nella somministrazione della prima dose ai cittadini di Aquila d’Arroscia, Armo, Borghetto d’Arroscia, Cosio d’Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pieve di Teco, Pornassio, Ranzo, Rezzo e Vassalico.

Il 27 e 28 marzo scorsi si è conclusa quella degli over 80 e adesso quindi si “replica” con un’altra fascia d’età. Da parte dei vari comuni c’è stato un grande impegno e spirito di squadra non solo per contattare tutti i cittadini, ma anche per la gestione degli appuntamenti e delle risorse da impiegare.

Soddisfatto il sindaco di Pieve di Teco, nonché presidente dei comuni dell’alta valle Arroscia, Alessandro Alessandri, il quale ha dichiarato che “Oggi è veramente un giorno importantissimo perché riusciamo a mettere in sicurezza un'altra porzione della nostra popolazione grazie soprattutto alla sensibilità dell'Asl e del suo direttore Silvio Falco, del direttore sociosanitario dottor Roberto Predonzani, nonché dell'onnipresente dottor Carlo Amoretti che è veramente l'anima di questo programma di vaccinazioni. In due giorni faremo oltre 400 vaccinazioni su una popolazione di 70-80 anni che va intorno alle 550 persone, quindi oltre l'80 per cento. Le facciamo in loco, quindi anche con la sensibilità di non far spostare le persone e non farle rischiare, un'occasione per la valle Arroscia di fare un altro passo avanti per uscire da questa situazione così drammatica".

"Devo dire oltretutto - termina - e li ringrazio a priori, che la maggior parte del personale è volontario, perché c'è una quota che l'Asl ci ha fornito, ma per poter supportare l'Asl e velocizzare le vaccinazioni, quindi non togliere personale in altre situazioni, molti che sono dipendenti Asl, oggi sono qui ma fuori dall'ambito del loro lavoro, proprio per dare un senso di comunità forte capendo il momento difficile in cui vive il nostro paese e quindi volendo dare un ulteriore contributo”.

Angela Panzera

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