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Solidarietà | 23 aprile 2021, 15:20

"Una torta per Janira": torna anche quest'anno la borsa di studio per ragazze meritevoli all'Istituto Alberghiero di Finale Ligure (VIDEOinterviste)

I proventi della vendita delle torte di mele renette diventeranno borse di studio per le studentesse che meglio incarnano lo spirito altruistico e votato al sociale della compianta Janira D'Amato

"Una torta per Janira": torna anche quest'anno la borsa di studio per ragazze meritevoli all'Istituto Alberghiero di Finale Ligure (VIDEOinterviste)

Torna anche quest’anno “Una torta per Janira”, iniziativa curata dall’Istituto Alberghiero “A. Migliorini” di Finale Ligure in collaborazione con la famiglia di Janira D’Amato.

Le torte di mele renette realizzate dai docenti di pratica e dagli studenti dei corsi di cucina e di pasticceria della scuola finalese potranno essere prenotate, fino al termine ultimo del 15 maggio, e ritirate presso l’Istituto Alberghiero stesso, nei giorni 20 e 21 maggio, telefonando ai numeri 019 691372 oppure 019 691245.

Il ricavato confluirà in una cassa che il “Migliorini” ha istituito appositamente per le borse di studio e verrà consegnato alle ragazze che nell’anno scolastico in corso si sono mostrate più meritevoli, in particolar modo se penalizzate da un “vissuto” problematico.

“Attenzione, qui non stiamo parlando di voti – precisano gli insegnanti della scuola – ma di attitudine in termini di impegno sociale, comportamento, sensibilità umana”.

Tutto questo ha un preciso significato: Janira D’amato, uccisa con oltre 50 coltellate dalla folle e mostruosa barbarie omicida dell’ex fidanzato Alessio Alamia, in quel 7 aprile 2017 ormai impresso a fuoco nella memoria collettiva dell’intera nazione, è diventata un simbolo. Un simbolo di amore sbagliato, di amore criminale, di come sia ingiusto e inaccettabile perdere la vita per chi fino a poche ore prima aveva detto di provare qualcosa di positivo per te.

Ma in realtà Janira, molto prima di questo atroce destino, era già un simbolo. “Chi non conosceva Janira?”, commentano gli insegnanti abbozzando un timido sorriso mentre si asciugano gli occhi umidi di lacrime. Studentessa proprio del “Migliorini”, era milite nella Pubblica Assistenza Croce Verde di Finalborgo, era una “paladina degli ultimi”, era pronta a dare un pezzo del cuore a chiunque fosse in difficoltà. Probabilmente anche a quell’ex fidanzato così problematico che le ha strappato la vita.

E il messaggio di “Una torta per Janira” è proprio questo: veicolare il ricavato a quelle studentesse che portano avanti la stessa filosofia di vita di questa ragazza così buona che un destino inaccettabile ha strappato alla famiglia, agli amici, alla collettività.

Fin dalla sua prima edizione questo progetto ha raccolto risultati superiori alle più rosee aspettative. E il merito sta nella coralità con cui è stata gestita l’iniziativa: la scuola ha portato avanti fin dal primo momento con entusiasmo la proposta nata e fortemente voluta dai genitori di Janira; docenti, studenti, assistenti tecnici, si sono prodigati per produrre il maggior numero di torte possibili, i ragazzi della “Play room” scolastica hanno realizzato delle graziose etichette a forma di cuore per decorare le confezioni, mentre i ristoratori e i commercianti pietresi, che non dimenticano quella tragedia giunta a scuotere la serenità del paese, hanno attivato una vera e propria gara di solidarietà nel comprare e distribuire le torte.

La mela renetta al primo morso ha un sapore asprigno, ma quando la sua polpa si scioglie in bocca rilascia tutto il suo zucchero. E anche questa ricetta, la torta di mele renette, forse inconsciamente e inconsapevolmente, è diventata una metafora dell’intero progetto: il simbolo di come dall’amarezza si possa costruire qualcosa di dolce.

Nei video che seguono Rossano e Tiziana, genitori di Janira, raccontano come è nato questo progetto; la vicepreside, Stefania Arata, spiega che esso si inserisce appieno nella filosofia dell’IPSSAR “Migliorini” di Finale Ligure, da sempre attento a veicolare messaggi di valore sociale, dal supporto a ragazzi e famiglie in difficoltà, all’impegno contro la violenza di genere, fino alle molteplici attività per studenti con differenti abilità; infine lo chef Angelo Barone e il tecnico Lillo Mendola, insieme a Kalypso, studentessa di 3D pasticceria, ci spiegano la parte tecnica: dalla realizzazione delle torte a come prenotarle e ritirarle.

Alberto Sgarlato

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