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Politica | 27 aprile 2021, 14:10

Presunti insulti filo-fascisti ai Murati Vivi anche da parte di esponenti della Marina, Benifei (PD): "Interesserò il Ministro della Difesa"

"Risulterebbe inaccettabile che chi veste la divisa e ricopre ruoli di spicco nelle forze militari del nostro Paese esprima pubblicamente sentimenti di adesione all'ideologia fascista o anche solo ostili ai valori dell'antifascismo"

Presunti insulti filo-fascisti ai Murati Vivi anche da parte di esponenti della Marina, Benifei (PD): "Interesserò il Ministro della Difesa"

"Ho letto con interesse e preoccupazione il comunicato in cui l'associazione Murati Vivi replica giustamente alla riflessione della sottosegretaria Pucciarelli sul significato del 25 aprile e in cui si riferiscono sia interessanti proposte inascoltate rivolte dall'associazione alla Marina Militare per le celebrazioni della Festa della Liberazione, sia reazioni e commenti ostili ai valori dell'antifascismo da cui i Murati Vivi sarebbero stati bersagliati sui social, anche da esponenti e addirittura da ufficiali della Marina stessa".

A dichiararlo è il capodelegazione del PD al Parlamento Europeo, lo spezzino Brando Benifei, che prosegue: "Trovo quest'ultimo punto di particolare e assoluta gravità, poiché risulterebbe inaccettabile che chi veste la divisa e ricopre ruoli di spicco nelle forze militari del nostro Paese esprima pubblicamente sentimenti di adesione all'ideologia fascista o anche solo ostili ai valori dell'antifascismo, base della Costituzione repubblicana, nel cui alveo sono tenuti ad agire anche le autorità e i corpi militari. Di questa denuncia pubblica sporta dai Murati Vivi interesserò personalmente il Ministro della Difesa, così che si possa procedere a opportuni approfondimenti e verifiche".

Dichiara ancora Benifei: "Quanto al mancato accoglimento delle proposte avanzate dall'associazione alla Marina per le celebrazioni del 25 aprile, peraltro finalizzate a esaltare l'eroico sacrificio dei militari che dopo l'8 settembre scelsero la Resistenza, sarebbe d'aiuto una spiegazione trasparente delle ragioni alla base di tale scelta, che sono certo non prevedano nessuna contraddizione con il comune riconoscersi in ciò che quella data rappresenta. Quanto alla sottosegretaria Pucciarelli non aggiungo altro rispetto alla giusta precisazione dei Murati Vivi: il 25 aprile non è la festa dei caduti e dei feriti della guerra di Liberazione, il 25 aprile è la festa della Liberazione, la data in cui il Paese intero celebra la vittoria sull'oppressione, la vergogna e la dittatura nazifascista. C'è un'enorme differenza e chi ricopre cariche pubbliche di tale rilievo dovrebbe conoscerla, evitando affermazioni e definizioni equivoche e pericolose, ci auguriamo non intenzionali".

Comunicato Stampa

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