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Savona | 28 aprile 2021, 16:20

"Una mano lava l'altra". Da Israele due sanificatori intelligenti in dono agli ospedali savonesi (FOTO E VIDEO)

Cerimonia di consegna dei dispositivi, che verranno collocati negli Ospedali San Paolo e Santa Corona, con l'ambasciatore Dror Eydar

"Una mano lava l'altra". Da Israele due sanificatori intelligenti in dono agli ospedali savonesi (FOTO E VIDEO)

Questo pomeriggio, presso l'Ospedale San Paolo di Savona, si è svolta la cerimonia di consegna di alcune attrezzature sanitarie donate all'ASL2 Savonese dall'Ambasciata di Israele in Italia.

All'evento hanno preso parte una delegazione dell’Ambasciata d'Israele in Italia con l'ambasciatore Dror Eydar, i dirigenti dell'azienda sanitaria savonese e le autorità politiche regionali e locali come il consigliere della Regione Liguria Brunello Brunetto (Presidente della II Commissione Salute e Sicurezza sociale), il Consigliere Angelo Vaccarezza (Componente della II Commissione Salute e Sicurezza sociale), il Capo di Gabinetto della Prefettura di Savona Martina Anatriello, il Questore di Savona Giannina Roatta, il Presidente della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri, e il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio, oltre al presidente dell'Associazione Italia-Israele, Cristina Franco.

In dono due dispositivi sanitari intelligenti “Soapy” per la sanificazione delle mani, la cui collocazione è stata disposta presso il San Paolo di Savona e il Santa Corona di Pietra Ligure. Un gesto a testimonianza dell'amicizia tra Italia e Israele e un simbolo del comune impegno dei due paesi nella lotta alla pandemia.

Ognuno di questi "lavandini intelligenti" è connesso all’Internet of Things (IoT) e potenziato dall’intelligenza artificiale che assicura correttezza, efficienza ed ecosostenibilità del lavaggio delle mani. Specificamente calibrato per erogare il quantitativo ottimale di acqua e detergente, l’azienda sottolinea, il dispositivo garantisce un risparmio di acqua fino al 95%, di reagenti fino al 60% e di elettricità fino al 95%. L’AI di Soapy, inoltre, è in grado di monitorare se il livello di accuratezza dei lavaggi è stato adeguato e questi ultimi dati possono essere elaborati per successive analisi sanitarie.

All’impegno internazionale di Israele nella lotta alla pandemia si è richiamato anche il Direttore Generale dell’ASL 2 Damonte Prioli: “I nostri ringraziamenti all’Ambasciatore Eydar, che rappresenta oggi il popolo di Israele, un Paese che, forte di risultati eccellenti sul fronte vaccinazioni nel proprio territorio, ha deciso di estendere il suo impegno nella lotta contro il Coronavirus alla comunità internazionale e, in particolare, al nostro territorio”, ha affermato.

Siamo sinceramente grati per la donazione di queste apparecchiature innovative, simbolo di amicizia, vicinanza e sostegno nella lotta al Coronavirus. Già installate e pienamente operative, contribuiranno a incrementare la sicurezza di operatori e pazienti. Inoltre, siamo la prima azienda sanitaria in Italia a ricevere questo dono e questo ci inorgoglisce particolarmente”.

La collaborazione fra il territorio Ligure e Israele è da sempre molto forte e ogni incontro è il segno tangibile di questo importante rapporto di fratellanza e condivisione e amicizia fra i popoli.

A sottolineare questo legame il consigliere capogruppo regionale di "Cambiamo!", Angelo Vaccarezza: "È una giornata importante, questa; ringrazio di cuore l'Ambasciatore Dror Eydar per essere qui e per il suo gesto di grande generosità e altissima sensibilità. L'evento di oggi rappresenta un ulteriore rafforzamento dei rapporti non solo fra Italia e Israele, ma anche fra Liguria e Israele. Si allinea inoltre al lavoro svolto in quest'ultimo anno insieme all'Associazione Italia Israele di Savona e finalizzato a portare avanti l'impegno assunto nei confronti del popolo ebraico. Un impegno, questo, che non può rimanere solo celebrativo con la memoria degli orrori del XX secolo, ma deve essere operativo e tangibile nel XXI secolo nei confronti dell’ unica vera democrazia del Medio Oriente: lo Stato di Israele".

Anche la Presidente dell’Associazione Italia Israele di Savona, nel ringraziare l’Ambasciatore, ha parlato di “un gesto di solidarietà che ulteriormente salda quel legame storico fra la Liguria e lo Stato di Israele, nato oltre un secolo fa a Sanremo”.

Siamo particolarmente riconoscenti del fatto che, accogliendo subito la nostra proposta, questo prezioso dono dell'Ambasciata sia stato destinato alle strutture sanitarie della provincia di Savona a beneficio della salute dei nostri concittadini”, ha concluso l'avvocato Cristina Franco.

Dichiara il Presidente della Provincia di Savona Avvocato Pierangelo Olivieri: "Si è trattato di un'occasione molto importante per il Nostro Territorio, frutto di un lavoro di sinergia Istituzionale che rinsalda ancora di più l'unità tra le nostre Nazioni e le nostre Comunità, con un grande ringraziamento a quella Israeliana per questi doni molto importanti in questo momento di emergenza."

Luciano Parodi

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