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Politica | 04 maggio 2021, 18:05

Vaccinazioni agli over 80 a domicilio, l'attacco del Pd in Consiglio regionale: "Regione troppo indietro"

"Su una platea di 10mila persone e dai dati, aggiornati a 1 mese fa, il 27% ha ricevuto solo la prima dose, numeri bassissimi"

Roberto Arboscello, consigliere regionale Pd

Roberto Arboscello, consigliere regionale Pd

"Sull'andamento delle vaccinazioni agli over 80 a domicilio la risposta data dall'assessore Cavo conferma quanto denunciano i cittadini ma anche quello che da tempo sostenevamo noi e cioè che, a domicilio, in Liguria non si sta vaccinando. Su una platea di 10mila persone e dai dati, aggiornati a 1 mese fa, il 27% ha ricevuto solo la prima dose, numeri bassissimi che fotografano una Regione troppo indietro su una categoria che ha priorità assoluta".

Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello in seguito all'interrogazione presentata oggi durante la seduta del Consiglio della Liguria per conoscere i numeri sull'andamento delle vaccinazioni per la platea di over 80 che hanno diritto alla somministrazione domiciliare dei vaccini e per sapere dalla Regione i tempi in cui si calcola di poter completare la loro vaccinazione.

"L'assessore - sottolinea Arboscello - ha detto che la platea è di 10mila persone al domicilio da vaccinare ma che ad oggi il sistema 'Poliss' non permette di sapere il numero di quanti sono stati vaccinati a domicilio. Gli unici numeri disponibili inoltre sono aggiornati al 12 aprile, un mese fa, quando risultava vaccinato con prima dose il 27% di questa fascia di utenti".

"Quindi - prosegue Arboscello - il dato bassissimo del 27% conferma come non si stia vaccinando una categoria che era già prioritaria e confermata tale dall'ordinanza del commissario Figliuolo. In pratica è migliorato il dato quantitativo, mentre rimangono forti criticità su quello qualitativo: vacciniamo le persone sbagliate, e siamo indietro su ultra fragili e le categorie over 80".

"Settimane fa - aggiunge il capogruppo Pd Luca Garibaldi - avevamo già avanzato su questo tema una serie di proposte che ribadiamo. Ora però i vaccini ci sono, ne abbiamo ricevuti di più proprio perché abbiamo più fragili rispetto alle altre regioni e nonostante la Liguria sia prima per numero di vaccini fatti continuiamo a vaccinare per ultimi quelli che dovrebbero essere vaccinati per primi. A marzo avevamo chiesto di utilizzare le Pubbliche assistenze per i vaccini a domicilio, di fare una campagna di richiamo su tutti i domiciliati cambiando anche le modalità e poi che tutti gli over 80 fossero vaccinati entro la fine del mese. Ma su queste proposte oggi siamo indietro di 3 mesi".

Durante la seduta odierna del Consiglio regionale, l’assessore alle politiche sociosanitarie Ilaria Cavo aveva risposto così alle interrogazioni giunte dai banchi della minoranza: "E’ stato attivato il percorso per il potenziamento delle squadre dedicate alla vaccinazione di 'over' 80 e persone ad elevata fragilità, compresi i disabili gravi insieme ai loro conviventi e/o 'caregiver'. La popolazione identificata per la vaccinazione a domicilio in Regione Liguria ad oggi è di circa 10 mila unità".

L’assessore ha poi specificato: "Per identificare i dati relativi alla popolazione vaccinata a domicilio, è necessario ricorrere ai dati forniti dalle singole ASL". Cavo ha quindi illustrato i dati raccolti fino al 12 aprile: "I numeri dei vaccinati a domicilio ammonta a circa 2700 unità, con un 'target' indicativo del 27 per cento. Le tempistiche di tali vaccinazioni per i 'target' individuati – ha aggiunto -  dipendendo in particolare dalle consegne di dosi effettuate dalle case farmaceutiche che non sono puntualmente stimabili e dal 12 aprile il dato si è ulteriormente incrementato".

redazione

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