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Non perdiamo il treno | 07 maggio 2021, 13:54

Dieci domande (e qualche risposta) sullo spostamento a monte della ferrovia

Gruppo d'informazione Non perdiamo il treno

Negli ultimi mesi, gli organi d’informazione hanno ricominciato a parlare con insistenza del progetto per lo spostamento a monte della ferrovia tra Finale Ligure e Andora. Sotto ogni punto di vista (economico, occupazionale, ambientale, paesaggistico) è l’opera col maggiore impatto sul nostro territorio degli ultimi cinquant’anni.

Nonostante la portata dell’intervento, pochi conoscono davvero il progetto e i cambiamenti che potrebbe portare al nostro comprensorio. Per questo motivo, un gruppo di persone ha deciso di riunirsi, per tentare di dare una risposta ai principali interrogativi, cercando documenti, coinvolgendo esperti e tecnici, confrontando la situazione del ponente savonese con altri territori, analizzando dati e statistiche in materia di trasporti ferroviari.

È nato così il gruppo d’informazione “Non perdiamo il treno”. L’obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza della cittadinanza sul progetto e sulle sue conseguenze. Nessuno ha la verità in tasca, ma una scelta consapevole sul nostro futuro può nascere solo da una corretta conoscenza della realtà. Il nostro obiettivo è innescare un ampio dibattito sull’argomento, nel quale critiche e suggerimenti saranno ben accetti.

Per dare una corretta informazione a tutti coloro che si ritengano interessati  abbiamo deciso di pubblicare un approfondimento sul tema, suddiviso in dieci domande.

1. Cosa prevede il progetto per lo spostamento a monte della ferrovia?

2. Com’è cambiata la situazione dove la ferrovia è già stata spostata e com’è andata invece dove si è mantenuta la linea litoranea?

3. Quanti posti di lavoro saranno creati?

4. Quali saranno le conseguenze sui trasporti?

5. Come impatterà sull’economia lo spostamento a monte?

6. Quali saranno i vantaggi sul trasporto delle merci?

7. Quanti treni ad alta velocità viaggeranno sulla tratta Finale Ligure-Andora dopo lo spostamento a monte?

8. Come si trasformerà il mercato immobiliare con lo spostamento a monte?

9. Dove finiranno gli oltre 7 milioni di metri cubi di detriti estratti dai 25 chilometri di gallerie?

10. Quali saranno gli effetti sull’ambiente?

Ringraziamo fin da subito chi ci seguirà in questa mini-inchiesta, che sarà composta da brevi articoli, dal tempo di lettura massimo di 3 minuti. Una sola puntata avrà una durata di 4 minuti. 4 minuti, un tempo che avrà un ruolo fondamentale nello spostamento a monte.

Nelle prossime puntate, al via gli articoli dell'inchiesta anche su Savonanews.

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