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Attualità | 11 maggio 2021, 17:41

La Compagnia di San Paolo a sostegno del Terzo Settore: due milioni (fino a 6) per dare forza e competenze a chi aiuta gli altri

Il presidente Profumo: "Non eroghiamo solo risorse, ma competenze e cultura per valorizzare un mondo che in tutta Italia conta 350mila soggetti, ma che accanto ai pregi mostra anche fragilità". Per ogni ente, si potrà arrivare a 65mila euro di aiuti

La Compagnia di San Paolo a sostegno del Terzo Settore: due milioni (fino a 6) per dare forza e competenze a chi aiuta gli altri

Anche per il terzo settore, la ripartenza dopo il Covid deve essere un'occasione preziosa. Ecco perché, al fianco delle realtà che operano in questo campo, la Compagnia di San Paolo mette in campo Next Generation You, bando lanciato per favorire il rafforzamento e consolidamento organizzativo degli Enti attivi in PiemonteLiguria Valle d’Aosta.

Il bando è rivolto agli enti costituiti prima del 31 dicembre 2019, con almeno una sede operativa nelle tre regioni coinvolte e con un totale di entrate, nel 2019, di almeno 150mila euro. Non sono ammessi gli enti nei quali la Fondazione riveste il ruolo di socio, le Fondazioni di comunità, per le quali la Fondazione ha previsto azioni specifiche, e gli enti pubblici territoriali, fatta eccezione per gli enti di gestione delle aree naturali protette.

Un'azione in due fasi e un budget di 2 milioni (fino a 6)

Lo strumento messo in campo dalla Compagnia ha un budget di 2 milioni di euro (che possono salire a 6) ed è articolato in due fasi: nella prima fase, che terminerà il 29 giugno, gli Enti candidati dovranno presentare una proposta di analisi organizzativa dei propri punti di forza, debolezza e potenzialità e un’idea del proprio piano di sviluppo. che potrà agire sulla struttura organizzativa o su una selezione di funzioni organizzative individuate come chiave per il rafforzamento dell’ente.

Gli Enti ammessi alla seconda fase del bando dovranno presentare gli esiti dell’analisi organizzativa svolta e del piano di sviluppo elaborato in collaborazione con il fornitore, al fine di concorrere all’assegnazione di un contributo destinato all’esecuzione del piano stesso. Per gli Enti selezionati nella prima fase è prevista l’attribuzione di un contributo fino ad un massimo di 15mila euro destinato all’analisi organizzativa e alla progettazione del piano di sviluppo (10mila per la consulenza esterna e 5mila per le spese dell'ente). Per la seconda fase gli Enti selezionati riceveranno un contributo fino a un massimo di 50mila euro destinato all’esecuzione del piano di sviluppo.


[Da sinistra, il presidente Francesco Profumo e il segretario generale Alberto Anfossi]

Profumo: "Il terzo settore convoglia il 70% delle nostre erogazioni: ha pregi, ma anche fragilità da rinforzare"

"Per noi il terzo settore è estremamente importante e, direttamente o indirettamente, tramite questo settore eroghiamo il 70% delle nostre risorse. E' motore di sviluppo, solidarietà e resilienza, più che in molti altri Paesi, perché sa convogliare energie di tipo civico verso bisogni che nascono dalle nostre strade, le nostre scuole e i nostri quartieri - dice Francesco Profumo, presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo -. A volte questi bisogni sono lontani da chi dovrebbe interloquire ed ecco che la risposta arriva dal Terzo settore, pilastro della società dopo il pubblico e il privato. E in un momento particolare come il biennio che stiamo attraversando dobbiamo immaginare come costruire e ricostruire per il futuro. In questo caso non eroghiamo solo risorse, ma vogliamo erogare competenze e cultura per valorizzare un mondo che in tutta Italia conta 350mila soggetti"".

"Ne conosciamo gli aspetti positivi, ma anche le debolezze, del terzo settore. Ecco perché vogliamo fare interventi che lo irrobustiscano - dice Profumo -. A cominciare dalla frammentazione, ma anche la sotto-patrimonializzazione dei soggetti che operano in questo ambito, dunque sono fragili. E poi manca una carenza di modelli di sostenibilità: ci troviamo di fronte a soggetti poco resilienti perché hanno poche competenze al loro interno dal punto di vista gestionale organizzativo, ma anche per la cultura digitale. E poi c'è il tema del ricambio generazionale. E' proprio per rafforzare queste debolezze che abbiamo deciso di intervenire".

"Si tratta di un bando molto rilevante, denominato Bando Next Generation Eu proprio per dare seguito alle indicazioni dell'Unione Europea - spiega il presidente -. In questo periodo avremo risorse straordinarie che potranno essere utilizzate al meglio per gli investimenti, ma il nostro Paese dovrà poi essere in grado di ripagare questi prestiti. Ecco perché è necessario investire bene, così da spingere sulla crescita e sullo sviluppo e gli enti del terzo settore, con i giusti progetti in campo tramite questo bando, potrebbero anche trovare il mondo per attingere ai Fondi messi in gioco dall'Unione Europea in un momento così complesso".

Anfossi: "Vogliamo generare un effetto moltiplicatore"

"Bandi che riescano a generare un effetto moltiplicatore: questo è il primo esempio che forse davvero interpreta il nuovo orientamento della Compagnia di San Paolo - aggiunge Alberto Anfossi, segretario generale - proprio come annunciato con il nostro nuovo Piano Strategico". 

"Pensiamo a linee specifiche come il controllo di gestione e il rafforzamento patrimoniale, l'ampliamento delle aree di attività, oppure la riorganizzazione interna di governance, dipendenti e volontari. E poi fare ricerca e sviluppo, magari pensando anche a come operare in prospettive di raccolta fondi, non solo con il fundraising tradizionale, ma anche con la partecipazione a bandi - prosegue -. Non sono ricette automaticamente efficaci per la sostenibilità, ma sono tutti settori necessari per intercettare risorse europee: non è un ragionamento accademico o un'imposizione di cosa è bene e cosa no, ma un contributo per aiutare gli enti a fare ciò che è nelle loro possibilità realizzare".

Una prima tornata da circa 200 domande

Quanti enti si rivolgeranno alla Compagnia? "In una prima fase pensiamo all'arrivo di circa 200 domande, con una percentuale di finanziabilità intorno al 30%. Ma il bando ha diversi comparti al suo interno e gli enti del Terzo settore sono molto diversi tra loro. Dunque una 70ina di progetti finanziati in fase Uno e una trentina nella fase Due", conclude Anfossi.

"Noi stessi dovremo imparare da un bando che è molto diverso rispetto al passato - conclude Profumo - e al tempo stesso dovranno imparare i soggetti che si faranno avanti, perché sappiano confrontarsi con un mondo che cambia sempre di più. Se il modello di bando funzionerà, potremmo pensare anche di ampliare questo tipo di strumento di sostegno anche al di fuori del Terzo Settore, spostandoci così sempre di più dai progetti ai processi".

Massimiliano Sciullo

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