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Sanità | 12 maggio 2021, 11:23

Riapertura ospedale Cairo, Molinaro (sindaco Cosseria): "Serve tavolo di incontro con tutti gli attori protagonisti"

Il primo cittadino sostiene la proposta del coordinatore Pd Valbormida Ziglioli

Riapertura ospedale Cairo, Molinaro (sindaco Cosseria): "Serve tavolo di incontro con tutti gli attori protagonisti"

Un incontro avente come obiettivo gettare le basi per la riapertura dell'ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte. Il sindaco di Cosseria Roberto Molinaro sostiene la proposta del coordinatore Pd Valbormida Simone Ziglioli. 

"Condivido appieno il suo pensiero di fare il cosiddetto punto zero riguardo alla sanità in Val Bormida - spiega il primo cittadino nella lettera inviata al coordinatore Dem - Per cui a nome mio e dell'intero Consiglio comunale tengo fortemente a chiarire alcuni aspetti: non ho intenzione di puntare il dito contro nessuna amministrazione attuale o passata e contro nessun ente di riferimento. Il dibattito politico e gli orientamenti o gli schieramenti sono elementi divisi il cui unico scopo è non raggiungere nessun obiettivo che possa portare benefici al nostro territorio". 

"La Val Bormida ha perso gran parte del suo peso in termini di decisioni programmatiche dal momento che ha smarrito buona parte del tessuto industriale e produttivo. Nel 2019 grazie al riconoscimento dell'Area Industriale Complessa che ha compreso anche il nostro territorio, abbiamo iniziato ad intravvedere spiragli per una ripresa, bruscamente bloccata dalla pandemia del Covid che ha stravolto qualsiasi progettualità ed ha purtroppo evidenziato la fragilità del nostro sistema economico sociale e sanitario". 

"Sono favorevole ad un tavolo di incontro con tutti gli attori: Regione, Provincia, amministratori locali, dirigenti scolastici, associazioni, Comitati; tutti insieme nel trovare le condizioni favorevoli per riportare la sanità locale ad uno stato apprezzabile dai cittadini. É nostro dovere amministrare il territorio per un tempo determinato e lasciarlo in condizioni migliori". 

"In questi giorni si sta discutendo in Parlamento l'approvazione dell'epocale Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza, un corposo progetto di interventi ad ampio spettro per far ripartire l'Italia composto da 337 pagine e suddiviso in 6 missioni. Il PNRR rientra nell'ambito del Recovery Fund, viene addirittura definito il piano Marshall Europeo. Un'occasione unica per l'Italia e per le generazioni future. Ognuna di queste missioni rappresenta una potenziale risorsa ed un valore aggiunto per la nostra realtà locale - prosegue Molinaro - Occorre traguardare gli obiettivi di interesse generale e non di parte. A mio avviso ciascuna missione del PNRR è facilmente riconducibile ad ottenere finanziamenti e conseguenti interventi a favore della riapertura dell'ospedale, a tutto vantaggio del territorio". 

Di seguito i suggerimenti del primo cittadino valbormidese: 

1. Missione: Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura

1 a. Digitalizzazione: bene la telemedicina, non saranno più i pazienti a spostarsi ma saranno le informazioni sanitarie a loro riferite che viaggeranno on line;

1 b. Innovazione: acquisizione di macchinari di diagnostica moderna;

1 c. Competitività: i nostri "Cervelli" Medici e Ricercatori inclusi vanno all'estero per avere un contratto di lavoro serio e un contratto di lavoro serio significa a tempo indeterminato e ben retribuito;

1 d. Cultura: la pandemia insegna: ci ha trovati impreparati e senza un piano strategico o un protocollo da adottare. Istruire anche i cittadini è importante per prevenzione e riduzione del rischio.

2. Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica

Trattando dei rifiuti la Val Bormida ha un vantaggio non indifferente nell'aver superato tutte le percentuali di raccolta 65°/o e di ricondizionamento 65°/o grazie al sistema di raccolta differenziata porta a porta, molti nostri comuni hanno efficientato gli edifici pubblici e l'illuminazione pubblica: occorre mantenere i traguardi raggiunti e proseguire nel miglioramento.

3. Infrastrutture per Mobilità Sostenibile e Interconnessa

Le sfide valbormidesi e savonesi nel comparto viabilità: raddoppio ferroviario Savona - Ceva, la bretella Autostradale Carcare - Alessandria, il traforo del Carretto per collegare la Val Bormida con la Valle Uzzone, il completamento del collegamento (8 km) del Comune di Mallare con il comune di Feglino, la rampa di uscita sull'A10 per poter raggiungere l'ospedale San Paolo di Savona

4. Istruzione e ricerca 

Se realizziamo un polo di ricerca e la realizzazione di un polo universitario, i ragazzi saranno più propensi a restare in loco e anche l'ospedale di Cairo avrebbe una funzione centrale;

5. Politiche attive del lavoro e della formazione

Una struttura complessa come l'ospedale offre un discreto patrimonio di posti di lavoro diversificati

6. Salute

18,5 miliardi stanziati. Occorre avere la forza politica nel richiedere di drenare dei finanziamenti per la salute dei cittadini valbormidesi. Premettendo che il nostro territorio ha un'incidenza tumorale molto alta e questa affermazione è scevra da polemiche, basti fare un sondaggio tra le famiglie, purtroppo ogni nucleo familiare ha avuto o ha almeno una persona colpita dal cancro. Ricordando che un tempo veniva somministrata la chemioterapia a Cairo Montenotte, evitando di obbligare le persone a recarsi a Savona e provocargli ulteriori sofferenze; tenendo conto che esistono due sale operatorie con apparecchiature nuove; che l'orografia del territorio incide molto sulle difficoltà e sui tempi di percorrenza negli spostamenti; che quota parte della popolazione è anziana (poiché i giovani vanno alla ricerca di un lavoro o di una qualifica professionale al di fuori del nostro contesto locale) e fermo restando che una persona anche in età molto avanzata è in grado di guidare la propria auto dal suo comune per raggiungere l'ospedale di Cairo, mentre difficilmente riuscirebbe raggiungere la zona di Valloria a Savona.

"Per tutto quanto premesso e descritto sopra ritengo che il nosocomio di Cairo debba riottenere i requisiti tali da potersi definire ospedale, senza la pretesa di poter fare interventi da trapianto di organi o simili, ma che possa dare quella base di sicurezza sia alla popolazione residente, che possa essere nuovamente il fiore all'occhiello della sanità locale, sia per poter permettere agli amministratori locali e soprattutto agli investitori industriali e a tutte le attività legate al turismo, alla scuola ed alla cultura, di poter presentare un territorio resiliente con i servizi fondamentali attivi e sanciti sia dalla Costituzione che da leggi emanate negli anni '90 e anche da Direttive Europee per i diritti delle persone" conclude Molinaro. 

Redazione

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