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Solidarietà | 27 maggio 2021, 15:54

Finale, l'alberghiero "Migliorini" rivive lo spirito altruista e impegnato nel sociale di Janira: consegnate le borse di studio a lei intitolate (FOTO e VIDEO)

Cerimonia partecipata e sentita da studenti e professori, ma soprattutto dai genitori Tiziana e Rossano: "Nelle richieste abbiamo ritrovato la sua voglia di lottare: non arrendetevi mai"

Finale, l'alberghiero "Migliorini" rivive lo spirito altruista e impegnato nel sociale di Janira: consegnate le borse di studio a lei intitolate (FOTO e VIDEO)

Nella tarda mattinata di oggi una sobria e discreta cerimonia, nel pieno rispetto delle norme di contenimento del Covid-19, ha visto la consegna, presso l’Istituto Alberghiero “Migliorini” di Finale Ligure, delle borse di studio realizzate con fondi ricavati dalla vendita di torte di mele renette dedicate alla memoria di Janira D’Amato.

Lo straordinario successo dell’iniziativa, con ben 488 pezzi venduti (un numero superiore a tutte le tre precedenti edizioni dell’evento), ha permesso alla scuola secondaria finalese di elargire, come già avevamo annunciato su Savonanews, ben 13 borse di studio. E, nello spirito dell’iniziativa, così come fortemente voluto dai genitori di Janira D’Amato, promotori del progetto, e dal personale dell’Istituto Alberghiero, sono state premiate quelle ragazze che, da una parte, hanno saputo fare rivivere in loro lo spirito altruista e impegnato nel sociale di Janira, dall’altra hanno portato avanti una condotta encomiabile fronteggiando e superando particolari difficoltà nella loro vita.

Ecco dunque i nomi delle 13 borsiste: Arianna Toniolo e Cristina Marginesu, entrambe della classe 1C, Eleonora Casiraghi e Penelope Avila, entrambe in 2A, Giulia Trevisani e Vladislava Konyk, entrambe in 2C, Alessia Reghin (3C), Ginevra Calevo Cveva (3D), Salwa Bensate (4D), Valeria Qerimi, Erika Bajc e Sabrina Rizzo (tutte in 5A) e Silvana Cili (5C).

Alla cerimonia di consegna hanno presenziato i genitori di Janira, Rossano e Tiziana D’Amato, assieme al nonno, anche lui spesso partecipe in queste circostanze pubbliche. E davanti alle ragazze, Rossano D’Amato ha svelato un retroscena inedito: Janira, poco prima della tragedia, si era iscritta a un concorso nazionale in Accademia per soli 20 posti in pasticceria. Dopo un’esitazione iniziale, si era registrata sul sito “in zona Cesarini”, alle 23 del giorno in cui, alle 24, sarebbero state chiuse le iscrizioni. Nel giorno in cui i genitori hanno ritirato gli effetti personali della ragazza, hanno saputo che dopo due prove scritte non proprio eccelse, Janira era stata selezionata tra migliaia di candidati in tutt’Italia grazie al suo orale, perché gli esaminatori avevano visto una speciale luce di entusiasmo nei suoi occhi e una gran voglia di fare. “Quella stessa voglia di lottare che ho ritrovato nelle vostre richieste per la borsa di studio. Quindi non arrendetevi mai”, conclude Rossano D’Amato con la voce rotta dal pianto.

Parole cariche di commozione anche quelle della vicepreside Stefania Arata, che introduce la consegna delle borse di studio: “Quello che sta succedendo oggi è la dimostrazione di come da una tragedia possa nascere qualcosa di bello. Quindi, ragazze, riprendetevi il vostro futuro. Quello stesso futuro che a Janira è stato negato con crudeltà atroce”.

Le parole di Arata commuovono il preside Andrea Piccardi, che commenta: “Parole veramente scaturite dal cuore e che al cuore sono arrivate”.

Ospite speciale dell’evento, la ex preside Angela Cascio (oggi a Valleggia), che ricorda: “Eravamo proprio in questa sala, stavamo curando una cena per i Lions, nell’istante in cui fummo raggiunti dalla notizia della tragica morte di Janira e ne restammo tutti scioccati”. La professoressa Cascio conclude citando l’astronomo Stephen Hawking, grande esempio di forza d’animo oltre ogni dolore, che scrisse: «Ricordatevi di guardare le stelle e non i vostri piedi... Per quanto difficile possa essere la vita, c’è sempre qualcosa che è possibile fare, e in cui si può riuscire».

Alla cerimonia ha presenziato la professoressa Alessandra Fenoglio in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Provinciale del MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca), la quale al termine dell’evento ha annunciato che questo progetto, nato proprio quattro anni fa all’Alberghiero Finalese, sarà destinato a crescere fino ad avere rilevanza provinciale e regionale. “Una notizia che va oltre ogni aspettativa”, commentano i docenti e i familiari di Janira.

Redazione

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