Attualità - 10 giugno 2021, 10:00

Blocco degli sfratti, Giannecchini (Confabitare): "Savona vive una situazione di equilibrio ma da luglio non sarà semplice liberare gli immobili"

"Non vogliamo avere inquilini in mezzo ad uno sfratto ma siamo attenti al fatto che ce ne sono alcuni scorretti che se ne approfittano"

"La nostra battaglia è stata diversificare il blocco, liberare gli sfratti antecedenti e mantenerli ancora sostanzialmente per quelle esecuzioni avvenute nel periodo Covid. Non vogliamo avere inquilini in mezzo ad uno sfratto ma siamo attenti al fatto che ce ne sono alcuni scorretti che se ne approfittano".

Il presidente provinciale di Confabitare Roberto Giannecchini è intervenuto in merito al tema legato al blocco degli sfratti e da un'ordinanza del giudice del Tribunale di Savona Eugenio Tagliasacchi ha sollevato una questione di legittimità Costituzionale delle disposizioni che bloccano l'esecuzione degli sfratti per morosità fino a fine 2021, mandando gli atti alla Corte Costituzionale.

Nel caso trattato dal Palazzo di Giustizia savonese la locatrice, ammessa al patrocinio a spese dello Stato, risultava persona messa in seria difficoltà economica dal blocco dell'esecuzione degli sfratti per morosità, in quanto il canone di locazione dell'immobile rappresentava il suo unico reddito.

"Il 60% dei piccoli proprietari d'immobili è un pensionato o un lavoratore dipendente e il reddito per loro è importante, è fondamentale che passi il concetto di una visione a 360 gradi" continua il presidente dell'associazione dei proprietari immobiliari.

L'associazione per trovare una quadra che metta d'accordo proprietari e locatari, sta puntando particolarmente sui contratti a canone concordato: "E' un abito fatto su misura, dà molte garanzie all’inquilino e sufficienti al proprietario, vantaggi fiscali al proprietario, sblocca quello che il mercato ha rallentato" ha precisato Giannecchini.

La provincia di Savona al momento sul tema sta vivendo una situazione di sostanziale equilibrio, ma dal primo di luglio gli sfratti che erano stati stoppati pre Covid, cioè prima del 28 febbraio 2020, diventeranno esecutivi.

"Non abbiamo sentito molto il problema ma potremo affrontarlo a breve, dal primo di luglio però non sarà semplice liberare gli immobili, cercheremo di dare tutta la assistenza possibile per cercare soluzioni migliori" ha proseguito il presidente provinciale di Confabitare.

Intanto le richieste di garanzie assicurative nei contratti stanno crescendo e purtroppo il numero delle serrande e delle vetrine abbassate aumentano.

"Dobbiamo essere attenti a dare risposte giuste - ha concluso Giannecchini - chiusura delle attività? Ci vuole una revisione completa del principio di tassazione con vantaggi Imu importanti".

Luciano Parodi