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Attualità | 14 giugno 2021, 15:51

Mancanza di lavoratori stagionali? Ghiglia (Filcams Cgil): "Basterebbe applicare le condizioni del CCNL del turismo"

Evitare irregolarità e illegalità per aumentare la qualità del settore la ricetta proposta: "I lavoratori devono essere formati, valorizzati, correttamente inquadrati e adeguatamente retribuiti"

Mancanza di lavoratori stagionali? Ghiglia (Filcams Cgil): "Basterebbe applicare le condizioni del CCNL del turismo"

"Come possono, gli albergatori, i ristoranti, gli stabilimenti balneari trovare lavoratori per la stagione estiva? Garantendo loro il rispetto dei turni di riposo giornaliero e settimanale, il corretto inquadramento, il pagamento degli straordinari, le maggiorazioni per il lavoro festivo, domenicale, notturno; in poche parole, assumere lavoratori con le condizioni del contratto nazionale del turismo".

Non usa troppi giri di parole il segretario provinciale savonese di Filcams Cgil, Cristiano Ghiglia, nell'affrontare una delle tematiche più attuali e contingenti al territorio circa il mondo del lavoro, ovvero la mancanza lamentata da diversi operatori che durante la stagione vedono crescere il bisogno di forza lavoro proprio nel reperire questa manodopera.

Secondo Ghiglia la carenza di personale da assumere sarebbe da imputare a una serie di "mancanze" da parte datoriale e non, come paventato specialmente nei dibattiti nati e sviluppatisi sui social network, le altre entrate come quella del Reddito di cittadinanza.

"Sarebbero vietati i finti contratti part time, con lavoro effettivo di 60 ore alla settimana, retribuire i lavoratori in nero e tutte quelle forme di lavoro grigio che nascondono illeciti e abusi, spesso subiti dagli addetti del settore pur di avere un lavoro. I continui tentativi di ridurre i costi, in particolare quelli del lavoro - specifica - per aumentare i profitti dopo le brusche interruzioni causate dalla pandemia, vanno a discapito del settore turistico, della qualità del servizio offerto e delle condizioni di lavoro. Le diverse forme di sostegno al reddito non c'entrano, è la responsabilità sociale d'impresa che latita da troppo tempo sulle nostre coste, soprattutto d'estate".

Per evitare tutto ciò, aggiunge il segretario Filcams, "è necessario continuare a richiamare una parte di imprese e sollecitare le ispezioni e gli interventi per evitare le irregolarità e la diffusione dell’illegalità".

Due condizioni, queste ultime, in contrasto col lato qualitativo del servizio: "I lavoratori del turismo sono la prima interfaccia con cui i turisti si rapportano, possono concorrere con un servizio di qualità a migliorare l’esperienza della vacanza dei fruitori e per fare ciò devono essere formati, valorizzati, correttamente inquadrati e adeguatamente retribuiti senza tanti giri di parole e prese di posizione spesso polemiche e pretestuose".

"La nostra categoria è in prima linea per contrastare gli abusi e per rivendicare nell’interlocuzione con associazioni, imprese serie ed enti locali migliori condizioni per queste lavoratrici e questi lavoratori che ricoprono un ruolo sempre più strategico nella nostra provincia che ricordiamo, non potrà fare a meno in prospettiva di un comparto turistico destagionalizzato" conclude Ghiglia.

Redazione

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