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Cronaca | 17 giugno 2021, 19:15

Insulti e minacce nell'rsa di Varazze, gli avvocati difensori richiedono una perizia sulle intercettazioni

Richiesta accolta dal giudice per l'estrazione e la trascrizione

Insulti e minacce nell'rsa di Varazze, gli avvocati difensori richiedono una perizia sulle intercettazioni

Una perizia su tutti i 45 giorni di intercettazioni che erano state disposte dalla Procura.

Questa la richiesta degli avvocati difensori delle tre oss che erano state arrestate dalla guardia di finanza lo scorso fine gennaio per diversi episodi di violenza e maltrattamenti nei confronti di più ospiti della rsa La Villa di Varazze.

Il giudice Giorgia Felisatti ha accettato quindi l'estrazione e la trascrizione dei video e degli ambientali (il pm Chiara Venturi era contraria specificando che sarebbe stato superfluo) chiesta dai legali di Elisa Zunino Emanuele Canepa, Natalina Minasi Giacomo Gardella e di Simona Siccardi Pierluigi Pesce, effettuati all'interno della struttura sociosanitaria varazzina e nella prossima udienza verrà conferito l'incarico al perito Alberto Tarricone.

I legali nella scorsa udienza si erano concentrati sul decreto di autorizzazione del Gip Alessia Ceccardi al Pm Chiara Venturi per le intercettazioni ambientali all'interno del rsa.

La disposizione riguardava sì l'installazione delle micro ambientali audio all'interno dell'rsa varazzina, come letto dagli avvocati, ma veniva specificato che l'intercettazione oltre ad essere indispensabile per il prosieguo dell'indagine avrebbe consentito di accertare l'impiego di un'auto per un programmato trasporto di droga. Aspetto quest'ultimo che secondo gli avvocati non sarebbe stato attinente al procedimento, portando così a richiedere al giudice di non ammettere le intercettazioni.

Il giudice però ha specificato che si tratta di un evidente errore materiale.

Sei erano gli operatori sanitari coinvolti dall'operazione di inizio anno della guardia di finanza, ma due hanno richiesto il rito abbreviato, Tiziana Uccelli e Alessandro Rossi e per una, Rossana Barigione è stata disposta la messa alla prova in quanto le accuse per lei erano state derubricate in abuso dei mezzi di correzione.

Luciano Parodi

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