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Politica | 19 giugno 2021, 15:00

Celle, via alla creazione del canale Youtube per trasmettere il consiglio. La minoranza non ci sta: "Modifica del regolamento solo per avere il numero legale"

La giunta dopo l'approvazione in consiglio ha modificato un articolo del regolamento per poter effettuare in remoto le sedute del parlamentino cellese

Celle, via alla creazione del canale Youtube per trasmettere il consiglio. La minoranza non ci sta: "Modifica del regolamento solo per avere il numero legale"

E' tutto pronto per la creazione del canale istituzionale Youtube del comune di Celle per trasmettere i consigli comunali in streaming.

Ma la minoranza non ci sta e punta il dito contro la decisione dell'amministrazione di inserire all'interno un articolo, approvato con una delibera presentata in consiglio, del regolamento comunale in merito alle modalità di svolgimento del parlamentino cellese, che a causa del protrarsi dell'emergenza sanitaria, dia la possibilità di continuare a svolgere le sedute in videoconferenza da remoto.

"Al fine di promuovere la massima trasparenza e partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa dell'ente, le sedute del Consiglio Comunale saranno trasmesse in diretta streaming all'interno di un canale YouTube comunale istituzionale allo scopo appositamente creato e che il link alla seduta sarà reso disponibile attraverso la pubblicazione sulla Pagina Facebook istituzionale dell'Ente o mediante altre modalità che potranno essere individuate anche in un secondo momento" viene spiegato nella delibera di giunta.

Uniti per Celle, come già fatto nell'aprile scorso, ha puntato il dito contro la maggioranza, visto che secondo loro la decisione sarebbe stata presa per non rischiare di non raggiungere il numero legale durante le sedute del consiglio.

Al momento i consiglieri-assessori della maggioranza del sindaco Mordeglia sono  (più la stessa prima cittadina), uno in meno rispetto agli eletti del maggio 2019 viste le dimissioni di Roberto Piombo e il mancato subentro di Gabriele Tassone.

Ed è capitato che in presenza si siano verificate assenze nella maggioranza che hanno portato la minoranza a "salvare" gli stessi per non far saltare il consiglio.

"Sembra che Aria Nuova dimentichi o voglia dimenticare che: le regole comuni dovrebbero essere definite congiuntamente e servono a garantire i diritti ma anche i doveri di tutti e in nessun modo devono assecondare gli interessi del singolo; tutti noi siamo consiglieri protempore; Il centro della politica di indirizzo amministrativo è la sede del Consiglio Comunale e non i salotti e divani dei singoli luoghi abitativi e non, dei consiglieri. Quando si da la disponibilità a candidarsi si decide liberamente di portare il proprio contributo e dedicare parte del proprio tempo alla gestione del nostro paese, nel rispetto dei ruoli e delle istituzioni. La maggioranza avrebbe diritto a otto consiglieri ma solo sei sono regolarmente presenti" avevano dichiarato dalla minoranza.

"Aria Nuova si attacca a qualunque cosa pur di non riconoscere che la loro è una maggioranza che scricchiola. Basta una sola assenza in più nelle file della maggioranza e, senza il contributo dei consiglieri di minoranza, non vi sarebbe il numero legale. Già in passato il senso di responsabilità della minoranza ha evitato che il consiglio comunale venisse sospeso. L’unico interesse che muove alla modifica del Regolamento del Consiglio Comunale è avere il numero legale, che negli ultimi consigli è sempre stato al limite per le continue defezioni nei banchi della maggioranza. Cosa ci proporrà Aria Nuova in futuro per garantirsi il numero legale, un messaggino?" avevano concluso da Uniti per Celle che sta verificando la legittimità della decisione presa dalla maggioranza.

Luciano Parodi

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