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Economia | 21 giugno 2021, 07:00

Quanto costa un commercialista?

Tutti hanno bisogno di una figura professionale che abbia cura dei propri conti

Quanto costa un commercialista?

La domanda che molte persone si fanno prima di avviare un'attività è quella relativa alla necessità di affidarsi un commercialista. Davvero me ne serve uno? Quanto costa un commercialista? Non posso sbrigare tutto da solo? Del resto la mia è un'attività di piccole dimensioni! Tutti hanno bisogno di una figura professionale che abbia cura dei propri conti, che sappia applicare le leggi e rispettare i vincoli cui sono sottoposte le attività commerciali. Inoltre, ogni norma va interpretata ed è necessario farlo sempre nella maniera corretta, spesso anticipando le mosse del legislatore stesso. Non va dimenticato, infatti, che il mondo imprenditoriale percorre nuove strade prima ancora che queste siano note alla legge. Anche per questo motivo bisogna utilizzare le normative che già esistono, ma è altrettanto necessario farlo nella maniera più corretta possibile. In base a quanto detto, è facile capire quanto sia importante affidare i propri affari a un commercialista dotato delle giuste conoscenze e di una buona esperienza.

Dove trovare un commercialista

Le piattaforme su cui reperire professionisti in grado di sbrigare le mansioni di un commercialista abbondano. La consulenza tributaria, fiscale e del lavoro è un lavoro complesso e delicato, che necessita dell'intervento di un professionista esperto capace di guidare le scelte del cliente e risolvere problemi specifici. Come accennato, gli strumenti di ricerca online non mancano e alcuni di questi consentono di individuare il professionista più adatto alle esigenze di ognuno. Per entrare in contatto con decine di freelance è sufficiente iscriversi a questi servizi online, formulare la propria richiesta e scorrere i preventivi. È possibile chiedere semplici consulenze oppure la risoluzione di un determinato problema. Ma che tipo di lavoro svolge e in che modo aiuta aziende e liberi professionisti? Per le piccole e medie attività e i liberi professionisti, il commercialista rappresenta un vero e proprio punto di riferimento, poiché deve saper valutare ogni situazione e consigliare in maniera oculata. Il suo operato è fondamentale, poiché consente di risparmiare tantissimo tempo e rispettare i vincoli esistenti, evitando pericolose ripercussioni, anche di carattere legale ed economico. Aprire una partita IVA, ad esempio, è un'operazione piuttosto semplice, ma per evitare errori è meglio rivolgersi al commercialista. Quest'ultimo, infatti, è in grado di consigliare il regime fiscale più adatto al singolo caso e inserire i dati necessari per la richiesta, compreso il codice ATECO, qualora necessario.

Quanto costa un commercialista?

Considerata l'enorme varietà di servizi e dettagli esistenti, la maniera più semplice e affidabile per conoscere il costo del lavoro di un commercialista è chiedere un preventivo al professionista in questione. Questo perché ogni attività esistente è diversa dalle altre e anche la minima variazione può incidere in maniera decisiva sulla mole e sulla tipologia di lavoro che il commercialista dovrà svolgere. La scelta migliore è chiedere il preventivo a più commercialisti per volta oppure accedere a una piattaforma specializzata e descrivere la tipologia di lavoro che occorre, in modo da ricevere più offerte e poterle confrontare tra loro. Vale la pena ricordare che, esattamente come accade per qualsiasi altro professionista, anche i commercialisti possono avere diverse specializzazioni, pertanto le offerte sono destinate a variare in base alla qualità e alla tipologia dei servizi richiesti.

Calcolare il prezzo dei vari servizi

Per capire bene a quanto ammonta il prezzo di un servizio reso da un commercialista è importante analizzare la struttura dei costi. In generale, i prezzi di un commercialista sono fondati su tre fattori principali: la struttura fiscale, i metodi di lavoro applicati e la quantità di scritture. Iniziamo dalla struttura fiscale: un freelance in regime forfettario ha costi certamente inferiori a quelli di una Srl. Allo stesso modo, la redazione di un bilancio con nota integrativa per una Srl o una Spa richiede più tempo e più lavoro rispetto a chi il bilancio non è tenuto a farlo (il libero professionista). Per quel che riguarda il secondo aspetto, ovvero i metodi di lavoro, oggigiorno la maggior parte dei professionisti si è aggiornata e impiega il cloud e gli applicativi dedicati, in grado di far risparmiare loro molto tempo. Chiaramente, un freelance costretto ad acquistare un software particolarmente oneroso, per appianare i costi in tempi ragionevoli, dovrà chiedere di più al cliente a parità di lavoro svolto. Infine, parliamo della quantità di scritture: un commercialista che deve scrivere 500 fatture l'anno certamente dovrà chiedere di più rispetto a chi ne scrive solo 50. La mole di scritture necessarie è legata alla tipologia dell'azienda cliente, alla quantità di servizi offerti e al fatturato complessivo. Oltre agli aspetti trattati, vale la pena valutare anche altri fattori importanti, quali la reattività del commercialista, la sua disponibilità, la capacità o meno di comprendere facilmente i quesiti che gli vengono posti, le eventuali specializzazioni e così via. Tutti i fattori citati all'interno di questo articolo concorrono a stabilire il prezzo di un commercialista, che generalmente è compreso tra 400 e 700 euro annui. Le cifre appena indicate sono riferite a un servizio iniziale di consulenza, cui si aggiungono l'apertura di una partita IVA e la gestione contabile del primo anno di esercizio.

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