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Cronaca | 21 giugno 2021, 17:45

Giro di fatture sospette nella gestione rifiuti: 3 avvisi di conclusione indagini dopo le denunce dell'ex presidente di FG Riciclaggi

Ad essere coinvolti Massimo Zunino, attuale presidente di Sat, Flavio Raimondo, direttore generale di EcoSavona e Andrea Bottino, direttore agenzia Ligurcapital

Giro di fatture sospette nella gestione rifiuti: 3 avvisi di conclusione indagini dopo le denunce dell'ex presidente di FG Riciclaggi

Un avviso di conclusione indagini firmato dal sostituto Procuratore della Repubblica Massimiliano Bolla che è stato notificato al 65enne Massimo Zunino ex parlamentare del Pd e attuale presidente di Sat, Flavio Raimondo, 49 anni, direttore generale di EcoSavona e amministratore di Green Up e il 48enne Andrea Bottino, direttore dell'agenzia Ligurcapital.

Al centro una vicenda che vede coinvolto Claudio Busca, ex presidente di Fg Riciclaggi, che ha accusato gli stessi Raimondo e Zunino.

Dopo le indagini della guardia di finanza sarebbe stato appurato dalla Procura e dalle fiamme gialle che Zunino (indagato come rappresentante legale della Nenets Srl, società di comunicazione, indagini di mercato e marketing) avrebbe emesso fatture false per alcune operazioni inesistenti tra il 2016 e il 2020 a Ecosavona, Waste Italia e Green Up gestite da Raimondo per una cifra che si attesta sui 317mila 200 euro.

Raimondo quindi avrebbe pagato le fatture "per procurare a Zunino un ingiusto profitto" come spiegato dalla Procura e "si appropriavano delle seguenti somme: 73mila 200 euro ai danni di EcoSavona, 146mila 400 ai danni di Waste Italia e 97mila 600 ai danni di Green Up".

Il fatto sarebbe stato aggravato perché commesso con abuso di prestazione d'opera cagionando alle persone offese un danno patrimoniale di rilevante gravità.

Raimondo sarebbe indagato anche perché "nel 2016 con la minaccia di non consentire alla ditta Fg Riciclaggi di poter conferire ulteriori rifiuti alla discarica del Boscaccio aveva costretto Busca a versargli una somma di 35mila euro, di cui 10mila che venivano consegnati a Zunino", creditore nei confronti dell'amministratore di EcoSavona.

Per quanto riguarda Bottino, indagato per concussione, nel luglio 2016 invece avrebbe detto "espressamente a Busca che se egli non gli avesse consegnato una somma di denaro ammontante a 20mila euro il finanziamento (che aveva richiesto la Fg Riciclaggi) non sarebbe stato concesso". Busca avrebbe consegnato così la cifra di 17mila euro in tre occasione, non i restanti 3mila perché era in stato di arresto.

Redazione

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