Eventi - 26 giugno 2021, 14:33

Loano, presentato ’10. Salire in cima a un’alta montagna’, il nuovo romanzo dell’ingauna Raffaella Verga

La malattia affrontata in modo leggero, a tratti ironico, in un racconto intenso che porta la protagonista a trasformare un forte trauma in un’occasione per rivoluzionare la propria vita e coglierne la vera essenza. Con finale a sorpresa.

 

‘10. Salire in cima a un’alta montagna’, il nuovo romanzo dell’ingauna Raffaella Verga edito da Bertoni Editore è stato presentato ieri all’Arena estiva Giardino del Principe a Loano.
La presentazione rientrava nell’ambito del programma ‘Patto per la Cultura’ della Pro Loco Loano, con il patrocinio del Comune di Loano e del Comitato Loanese.
L’evento è stato condotto dalla professoressa Daniela Aicardi, presidente F.I.D.A.P.A. Albenga, che ha sottolineato, con riferimenti a grandi scrittori, da Moravia a Pirandello, la grande delicatezza e il rispetto con cui viene affrontato il tema centrale del romanzo della Verga: la malattia.
Una lettura fluida, leggera e potente allo stesso tempo, che immerge in una storia in cui un fatto negativo fortemente incisivo, com’è appunto un brutto male, diventa lo spunto per rivoluzionare la propria vita, rompere gli schemi e spogliarsi da ipocrisie e futilità per compiere un viaggio verso l’autenticità.

Cristiana, una donna ultraquarantenne molto benestante, moglie di un famoso magistrato romano, vede la sua vita cambiare dal giorno in cui le viene diagnosticata una malattia incurabile nel sangue.
Dagli impegni di società, tè con le amiche e una vita nel lusso, passa alla forte critica del mondo dorato di cui fa parte, senza maschere o filtri, inceneriti dalla consapevolezza di avere una “data di scadenza”. Nel tempo rimasto a sua disposizione, vuole essere sincera, con se stessa e con gli altri.
Non ha più nulla da perdere e si scaglia contro tutto ciò che sente ingiusto, sbagliato, ipocrita e falso, ma il suo estremismo la porterà a ‘rompere’ con il marito amato e con le amiche.
Molto provata dalla malattia, stila la lista delle 10 cose da fare prima di lasciare per sempre la vita terrena e decide di provare l’esperienza  di salire sul monte Sinai, insieme a un amico e a un vecchio cane, per purificarsi, arrivare alla morte in pace e ‘addormentarsi con gli angeli’.
Intraprende un viaggio difficile, viste anche le sue condizioni di salute, e affronta una grande avventura da cui uscirà profondamente trasformata. Ma le sorprese per lei non sono finite.

Ringrazio Daniela Aicardi che ha colto appieno lo spirito del libro e mi ha onorata con riferimenti letterari altissimi – è il commento dell’autrice – Attraverso l’esperienza di Cristiana ho voluto evidenziare come ci si possa liberare dall’inutile, alleggerirsi puntando all’essenziale e all’autenticità. La protagonista, nel corso del suo viaggio riscopre con grande commozione il contatto con la natura, ci si immerge per esserne parte e fa una serie di riflessioni filosofiche che cambiano radicalmente il suo approccio nei confronti di tutto ciò che la circonda e che la aiutano a dare il giusto valore a ciò che conta veramente”, conclude Raffaella Verga.

 

 

 

Maria Gramaglia