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Eventi | 21 luglio 2021, 12:08

Savona, nel palazzo dei Cappellani l'esposizione notturna "Atelier"

L'artista Imelda Bassanello presenta la mostra

Savona, nel palazzo dei Cappellani l'esposizione notturna "Atelier"

"Atelier", un'esposizione breve, di solo tre serate (23-25 luglio), dalle ore diciotto alla mezza notte, presso il palazzo dei Cappellani, Santuario di Savona, dove il mondo finisce nel silenzio dei boschi, carico di storie, una mostra che diventa un pretesto per fare uscire le persone di casa la sera, dopo cena, per fare due passi.

"Non siamo a Miami né ad Alassio, ma in un puntino all’angolo di un’estrema periferia di Savona, una città di provincia sul mare, dove le vicine colline e le vallate regalano quella pace ristoratrice, di cui siamo un po’ tutti alla ricerca- commenta l'artista Imelda Bassanello - L’intento della mostra infatti è anche quello di fare conoscere questo luogo magico e sacro, dove impera una storia cinquecentesca non solo di apparizioni misericordiose, ma anche di arte e architettura con i suoi rigorosi palazzi e basilica che fanno da cornice alla piazza con fontana". 

"Un invito a salire a piedi, in bicicletta, in motorino, in macchina e, come si faceva un tempo, prendere il fresco (4 km dal mare e 90 m sul suo livello). Non c’è molto ma un gelato si può ancora trovare, magari anche una pasta al pesto, continuando un po’ più in su, o una pizza, una farinata con un buon bicchiere. Ho pensato anche ad un programma nelle ore che precedono l’imbrunire (dalle ore 18) cui darei il titolo: Disegniamo il paesaggio intorno a noi. Un pretesto per venire con una matita, uno o due foglietti e guardarsi intorno, insieme ad altri (la piazza è grande, c’è posto per tutti) cercando un’ispirazione nei muri, nelle statue, nei cornicioni, nei putti sulla facciata della basilica, negli alberi, nello zampillo della fontana e disegnare chiacchierando e scherzando, senza arte né parte, senza gare, senza maestri e senza pudore ma con la libertà, finalmente. Una piazza del cinquecento che diventa cortile di casa". 

"La personale esposizione, che sarebbe l’elemento protagonista, aprirà i suoi battenti e rimarrà a disposizione di tutti fino a mezzanotte. Il luogo, l’atelier stesso dove io lavoro, diventa una galleria, un po’ disordinata, ma, a differenza di una vera galleria, più libera e meno impegnativa, con l’odore dei colori e l’essenza del reale mestiere. Io ci provo per un momento a farlo diventare anche esposizione, soprattutto dopo la lunga “carestia” che ha tenuto lontano tutto da tutti - conclude - Prevedo una piccola inaugurazione venerdì 23 luglio alle nove di sera. Rispetteremo insieme le norme di sicurezza vigenti nel quotidiano e d’obbligo soprattutto in questo tipo di manifestazioni". 

Comunicato stampa

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