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Politica | 21 luglio 2021, 15:03

Tempi d'attesa lunghi al PS del Santa Corona. Ciangherotti: "Inaccettabile, avrei chiamato i carabinieri". Rozzi (FdI) non ci sta: "Cattivo gusto colpire i professionisti, chieda scusa"

La bagarre corre sui social, botta del consigliere provinciale e risposta della capogruppo comunale pietrese di Fratelli d'Italia, infermiere del nosocomio pietrese

Tempi d'attesa lunghi al PS del Santa Corona. Ciangherotti: "Inaccettabile, avrei chiamato i carabinieri". Rozzi (FdI) non ci sta: "Cattivo gusto colpire i professionisti, chieda scusa"

"Come si fa a scrivere una roba del genere? Come si fa in un solo post a denigrare la professionalità di un intero pronto soccorso e di chi ci lavora? Da infermiere di triage mi sento profonda offesa".

Silvia Rozzi, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale a Pietra Ligure, stigmatizza le parole del consigliere provinciale Eraldo Ciangherotti che, attraverso un post Facebook, ha pesantemente criticato l'operato del Pronto Soccorso del Santa Corona di Pietra Ligure.

Ciangherotti ha infatti postato sui social il seguente messaggio: "Ieri, un mio paziente che aveva trascorso la notte precedente tra dolori addominali similmente da colica, si è presentato alle 9.30 del mattino in Pronto soccorso all’Ospedale Santa Corona per essere 'trattato' dopo le ore 20 della sera. Inaccettabile, inconcepibile. L’ho ammirato, son sincero, per la sua pazienza, io avrei chiamato i Carabinieri e avrei fatto una denuncia già solo dopo un’ora di attesa". 

"Si, perché con queste file all’ingresso di un Pronto Soccorso, c’è il rischio che la gente rinunci a curarsi in emergenza in ospedale perché l’attesa diventa un’odissea e questo io non posso accettarlo, da cittadino prima ancora che da amministratore pubblico - ha inoltre aggiunto il consigliere provinciale - Finché non cambia la Costituzione italiana, vale il principio che curarsi è un diritto".

Un messaggio da parte di un amministratore pubblico non gradito dal personale del Pronto Soccorso pietrese tra le cui fila lavora anche la consigliere pietrese Rozzi.

"Anni di studio, master, esperienza in area critica buttati nel cesso da chi ritiene, neanche troppo implicitamente, che non siamo in grado di distinguere un codice rosso da un codice bianco - ha commentato proprio l'esponente di Fratelli d'Italia - E che nel frattempo non ‘trattiamo’ i pazienti, quando in triage anticipiamo dove indicato parte del successivo percorso comprese alcune indagini diagnostiche e la terapia endovenosa. Sono la prima a dire che le condizioni in cui lavoriamo vanno migliorate, ne sto facendo una battaglia senza sconti a nessuno; ma sparare a zero sul sistema a scopo propagandistico colpendo i professionisti e incitando la popolazione a rivolgersi alle forze dell’ordine lo trovo davvero di cattivo gusto. Eraldo Ciangherotti chieda scusa".

Redazione

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