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Il Salvadente | 25 luglio 2021, 10:46

Un appello ai pediatri (salviamo insieme i sorrisi nostri piccoli pazienti)

Cari Lettori, vorrei invitarvi a riflettere su quanto sia difficile la professione del Pediatra

Un appello ai pediatri (salviamo insieme i sorrisi nostri piccoli pazienti)

Cari Lettori, vorrei invitarvi a riflettere su quanto sia difficile la professione del Pediatra:

·         Devono curare paziente che, sovente, non possono parlare (in quanto troppo piccoli) oppure non possiedono ancora gli strumenti semantici per descrivere i propri disturbi.

·         Devono curare i bambini e, al contempo, tranquillizzare i genitori, sia quelli giustamente preoccupati che quelli particolarmente apprensivi, ora resi ancora più esigenti per via delle “autodiagnosi” fatte attraverso il “dottor Google”.

·         Devono (giustamente) tenersi aggiornati su una materia estremamente vasta ed in rapida evoluzione.

Posso quindi comprendere come l’Odontoiatria Pediatrica, sovente, non sia al centro dei loro interessi (spesso interessa poco anche ai dentisti generici…)

Perché queste premesse? Vi racconto un episodio che mi è capitato:

l’altra sera, insieme a mia moglie, siamo andati a salutare dei suoi vecchi amici di famiglia, residenti in un’altra regione ma abituali frequentatori di Loano. La loro figlia è, a sua volta, mamma di un bimbo di quasi due anni.

Edo è un bimbo molto carino, “sveglio” e vivace e la sua mamma è molto attenta e premurosa nell’occuparsi di lui, ma ha alcune abitudini che mettono a rischio i suoi dentini, soprattutto una: quando ha bisogno di conforto Edo corre dalla mamma e si attacca alla sua tetta, anche solo per pochi secondi, e si succhia un po’ di latte materno. Questo succede molte volte durante la giornata e, purtroppo, anche prima di addormentarsi.

Come vi ho già raccontato più volte, superare i cinque pasti durante la giornata (anche se con quantità molto modeste) espone i denti ad altrettanti attacchi acidi che favoriscono la carie. Ci sono bambini, anche molto piccoli, che hanno i sorrisi letteralmente devastati a causa dell’abitudine di addormentarsi col biberon in bocca.

Tornando a Edo, la mamma dice di aver riferito al pediatra i comportamenti del bimbo e, quest’ultimo, ha minimizzato; non le ha neanche suggerito di fare una visita di controllo dal dentista pediatrico (come espressamente raccomandato dal nostro Ministero della Salute… a partire dai 18 mesi di età). La mamma, giustamente, ha fiducia nel suo Pediatra e, seppur interessata ai dentini del suo bimbo (col primo dentino gli ha comprato lo spazzolino), non sembra troppo preoccupata per le abitudini di Edo.

Colgo quindi questa occasione per fare un appello ai pediatri: come, in caso di dubbi, vi confrontate con lo specialista cardiologo, col neurochirurgo, col dermatologo… non esitate a rapportarvi con noi dentisti pediatrici. Il nostro interesse è comune: lavoriamo insieme per la salute dei nostri piccoli pazienti. In particolare, noi di www.ildentistadeibambini.it abbiamo a disposizione molto materiale scientifico sull’argomento, raccolto in una presentazione preparata appositamente per voi.

Molti del nostro gruppo hanno già avuto incontri con i Pediatri della loro zona per mettere a disposizione la nostra particolare formazione, per collaborare con voi al fine di consigliare al meglio anche le mamme più apprensive e supportarvi in caso di emergenze che richiedano attrezzature e preparazione specifica.

Quindi anche voi, colleghi Pediatri, se avete piacere di rapportarvi con me, non esitate a telefonarmi o a scrivermi a dottore@attiliovenerucci.it , risponderò privatamente e, se l’argomento sarà di interesse generale, potrà essere il tema di un prossimo Salvadente

Buona domenica!

 

Dr. Attilio Venerucci

Prof. A contratto c/o

Master in Laser Dentistry

Università degli Studi di Genova

 

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