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Attualità | 27 luglio 2021, 17:31

Campo nomadi di Savona, ore d'attesa per l'udienza al Tar contro il regolamento

Ai rappresentanti di quattro famiglie del campo, ad Arci, Anpi, la comunità di San Benedetto al Porto di Genova e Mediterranea si sono aggiunte l'associazione Upre Roma insieme all'associazione italiana Zingari Oggi rom e sinti

Campo nomadi di Savona, ore d'attesa per l'udienza al Tar contro il regolamento

Si svolgerà nella giornata di domani l'udienza al Tar della Liguria in merito al ricorso presentato contro il regolamento sul campo nomadi della Fontanassa a Savona.

Ad opporsi alla decisione del comune di Savona, quattro rappresentanti di altrettante famiglie del campo, Arci, Anpi, la comunità di San Benedetto al Porto di Genova e Mediterranea e l'associazione Upre Roma insieme all'associazione italiana Zingari Oggi rom e sinti che si sono aggiunte lo scorso 19 luglio.

La decisione era stata presa visto che alcuni aspetti del regolamento sono ritenuti preoccupanti ed alcune normative sono in contrasto con le norme europee, italiane e regionali.

Palazzo Sisto ha così deciso di affidare l'incarico ad un legale per difendersi contro il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale.

Lo scorso mercoledì 23 giugno a seguito di un'ordinanza firmata dal sindaco Ilaria Caprioglio erano state demolite all'interno del campo tre delle sette baracche abusive.

La settimana successiva invece era stata scongiurata la sospensione dell'acqua nel campo allacciata in modo abusivo ad una bocchetta della protezione civile con il contatore intestato ad Ata, la società partecipata del Comune.

Però per gli abitanti del campo l'apprensione continua a rimanere ancora tanta, perché lo stop dell'erogazione è provvisorio e potrebbe comunque avvenire così come la demolizione dei manufatti abusivi rimasti.

"Non hanno ancora fatto il cambio di intestatario delle bollette e da un momento all'altro gli possono tagliare l'erogazione perchè non hanno piu la possibilità di utilizzare la bocchetta presente. Ata ha detto che non pagano più. C'é una situazione di impasse totale" ha spiegato l'avvocato che tutela la posizione degli abitanti del campo Maria Gabriella Branca.

Lo scorso 12 luglio era stata organizzata una cena di autofinanziamento a Ciantagalletto per raccogliere fondi per il contributo unificato per il ricorso che ha visto partecipare una ottantina di persone e raccogliere circa 1200 euro.

Luciano Parodi

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