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Attualità | 27 luglio 2021, 14:05

Quiliano, spostamento magazzino Conad a Fossano, il sindaco: “Prioritario mantenimento posto di lavoro, azienda non si sposti da un’altra parte”

Il primo cittadino ha incontrato i sindacati. La minoranza che ha richiesto delucidazioni in consiglio: “Come si fa a mandare via 250 lavoratori in un’area di crisi complessa? Personalmente sono molto pessimista”

Quiliano, spostamento magazzino Conad a Fossano, il sindaco: “Prioritario mantenimento posto di lavoro, azienda non si sposti da un’altra parte”

“Per noi è prioritario il mantenimento dei posti di lavoro e faremo di tutto per far sì che l’azienda non si sposti da un’altra parte”.

Cosi il sindaco di Quiliano Nicola Isetta dopo il consiglio comunale di ieri sera e la richiesta della minoranza al primo cittadino di illustrare sulla difficile situazione in cui versano i 250 lavoratori del magazzino Conad presente nel comune quilianese.

Lo scorso 2 luglio l’azienda infatti aveva comunicato in modo ufficiale alle rappresentanze sindacali che a seguito di scelte industriali dovute alla fusione tra NordiConad e Conad Tirreno e all’acquisizione di tutti i supermercati Auchan, i nuovi investimenti verranno effettuati in Piemonte a Fossano con la realizzazione di un nuova sede e lo spostamento del magazzino nel giro di 15-30 mesi.

I sindacati unitariamente, che dopo le assemblee con i lavoratori, hanno proclamato lo stato di agitazione dallo scorso venerdì 23 luglio e indetto lo sciopero per martedì 3 agosto, hanno incontrato nella giornata di ieri il sindaco ed è stata condivisa una linea comune da tenere nella gestione della criticità.

La proclamazione dello sciopero era stata presa visto che il personale del magazzino quilianese stava lamentando da tempo una situazione di difficoltà dovuta, secondo i sindacati, ad una non perfetta organizzazione da parte della cooperativa Geat. 

"Da quando è stato firmato il contratto di II livello (lo scorso 08/03), integrativo che avrebbe dovuto risolvere i problemi sollevati dai lavoratori, la situazione è ulteriormente peggiorata - avevano proseguito le organizzazioni sindacali - Buste paga errate, straordinario effettuato non pagato, ritardo nell'erogazione delle retribuzioni, sono legate secondo noi a difficoltà organizzative dell'ufficio amministrazione di Geat, andando poi a ricadere sui lavoratori creando malcontento e proteste". 

“Un impatto per Quiliano devastante, rischiano di perdere il lavoro 250 persone e la maggioranza ha detto che secondo loro l’amministrazione precedente ha sbagliato a dare le aree a NordiConad - dice il capogruppo di Quiliano Domani Rodolfo Fersini - si adopereranno comunque e chiediamo un incontro con tutte le forze rappresentative, la Provincia, la Regione, Unione Industriali e i sindacati. Come si fa a mandare via tutti quei lavoratori in un’area di crisi complessa? Personalmente sono molto pessimista”.

“Abbiamo attivato la richiesta di incontrare sia l’azienda che la proprietà e abbiamo fatto una comunicazione alla Regione che vengano coinvolti anche il comune e la Provincia insieme ai sindacati per un’azione sinergica” ha proseguito il primo cittadino quilianese.

Luciano Parodi

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