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Attualità | 02 agosto 2021, 12:43

Spotorno, dall'8 agosto la Terrazza a mare torna alla comunità: "Una agorà di colori, nuovo centro e simbolo della città"(FOTO)

L'Amministrazione comunale presenta i canoni estetici e ideali che hanno guidato la realizzazione dell'opera

Spotorno, dall'8 agosto la Terrazza a mare torna alla comunità: "Una agorà di colori, nuovo centro e simbolo della città"(FOTO)

"C’è voluto tempo, si sono succedute tre Amministrazioni per superare tutti gli imprevisti amministrativi, tecnici ed economici che nel corso degli anni si sono presentati inaspettati. Ma finalmente ci siamo riusciti: Spotorno ha la sua 'Agorà'".

Così la giunta Fiorini annuncia l'apertura al pubblico il prossimo 8 agosto di uno degli spazi più noti della cittadina rivierasca del primissimo ponente savonese, indisponibile ai cittadini e ai visitatori da tempo e ora pronto, dopo diverse vicissitudini, a tornare a essere centro di aggregazione: la Terrazza a mare.

Uno spazio concepito con un ideale tipico del classicismo, quello ellenico del luogo dove la comunità può incontrarsi e definirsi quindi tale con attività sociali, economiche, intrattenimento e confronto.

Insomma, uno spazio multifunzionale e aggregativo "per la crescita della vita sociale" ma anche "simbolo della città evocativo delle caratteristiche del territorio, generatore di stupore, di divertimento e di teatralità": da qui il design singolare che lo rende "evocativo, riconoscibile dagli abitanti e dagli ospiti, con canoni estetici magari contrastanti e contrastati ma sicuramente caratterizzanti come un marchio di fabbrica" spiegano dall'Amministrazione.

"La Terrazza a mare era un 'vuoto urbano' che ha preso vita, è diventata l’espressione di una necessità sociale che il luogo adesso esprime, è la piazza di tutti: dei cittadini, dei turisti, delle associazioni - spiegano dal Comune spotornese - E’ un luogo meraviglioso inserito in un contesto paesaggistico che tutti ci invidiano, un punto d'incontro tra il mare e la collina, e da tutto questo prende i suoi colori: il rosso del tramonto, il blu del mare, l’ocra della sabbia".

"Dopo il grigiore della pandemia un'esplosione di colori, un tappeto di tulipani, una zattera pronta a partire, un tappeto volante verso i nostri sogni. I sogni per definizione non generano conflitti, non sono di parte così come la nostra piazza a disposizione di tutti - proseguono dal Comune spotornese - Qualcuno ha azzardato un richiamo alle figure di Paul Klee, con la sua ricerca dei meccanismi profondi della natura attraverso i colori e le forme geometriche. A voi cittadini la scelta come usare nel miglior modo possibile questo luogo meraviglioso e unico, metafora di tanti significati".

"Contemporaneamente non sono stati dimenticati, con nostalgica originalità - aggiungono - i caratteri estetici che avevano dato vita a questa terrazza negli anni '70 e la valorizzazione di un periodo passato e felice della nostra storia a cui sarà legata l’intitolazione della piazza".

Come detto diversi sono stati negli anni gli imprevisti sul cammino della realizzazione dell'opera, dalle "magagne" strutturali evidenziate durante i lavori fino al fallimento della ditta incaricata, non senza feroci dibattiti politici sulla stessa, in particolar modo circa il costo lievitato negli anni.

"Dopo una prima fase di 'soccorso strutturale' attraverso il quale siamo arrivati alla sostituzione totale della soletta e al rinforzo strutturale statico per avere l’idoneità a tutti i nuovi usi - spiegano dal Comune - si è passati alla seconda fase di 'sistemazione ambientale e paesaggistica' per far si che questi quasi 2500 mq fantastici diventassero davvero il simbolo del nostro territorio. La città ha bisogno che questi siano nuovi, belli e contemporanei per rinverdire i successi del passato e per essere ancora riconosciuta come meta dai turisti e da chi vuol venire a risiedere definitivamente".

Con questa intenzione l'Amministrazione spotornese guarda però anche a un'altra opera: "Così come la Terrazza a mare anche il terzo molo potrà diventare nelle nostre intenzioni un altro simbolo estroso ed evocativo, uno slancio verso il mare, per caratterizzare le due porte di ingresso del paese in una visione di insieme unica resa possibile dal contributo dello studio Marco Ciarlo e Associati, visionari progettisti che hanno curato tanti progetti di successo".

"Questa derivazione quasi pop è l’escamotage dei progettisti dello studio Ciarlo e Associati per dare identità, vivacità, colore e movimento alla superficie di copertura del torrente sottostante. Il loro gesto, apparentemente forte, è una ibridazione tra il paesaggio mediterraneo rivierasco, una installazione artistica di 'land art' e il rigore geometrico dell’architettura e connoterà uno spazio anonimo e infrastrutturale che si sta trasformando. A Spotorno si racconta la storia della nostra terra fatta di questi colori, di un luogo di ritrovo cangiante e gioioso con un tocco di poeticità” ha spiegato l'ex presidente dell’Ordine degli Architetti savonese, Giacomo Airaldi.

"Questo grande risultato è stato possibile grazie alla competenza e alla perseveranza dei nostri funzionari comunali che si sono prodigati e hanno saputo superare tutti gli ostacoli tecnici ed amministrativi, a volte inaspettati, che si sono frapposti al raggiungimento dell’obiettivo. Se oggi siamo arrivati alla inaugurazione dobbiamo ringraziare loro che hanno accompagnato l’azione di questa Amministrazione" concludono dall'amministrazione Fiorini.

Redazione

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