Economia - 12 agosto 2021, 07:00

Come tenere al sicuro il proprio smartphone: 3 consigli utili

Analizziamo l'importanza di bloccare lo schermo dello smartphone.

È molto importante tenere al sicuro il proprio telefono, specie utilizzando dei servizi appositi come le VPN.

Questo perché, nel corso degli ultimi dieci anni, lo smartphone è diventato parte integrante della nostra quotidianità ed è diventato quasi impossibile vivere senza uno smartphone acceso che ci informi sui più vari argomenti, siano essi relativi alla nostra sfera privata o alla sfera pubblica. C’è un problema, però: questi dispositivi, trasformatisi praticamente in un’estensione del nostro corpo, sono soggetti ad attacchi informatici e problemi di sicurezza esattamente come i nostri PC.

Vediamo insieme tre consigli da seguire per migliore e aumentare il livello di sicurezza del proprio smartphone in maniera importante.

L’importanza di bloccare lo schermo dello smartphone (e non solo)

Diverse ricerche (come questa) hanno scoperto che moltissimi utilizzatori di smartphone non proteggono correttamente il loro dispositivo a partire dalla semplice schermata di blocco.

La schermata di blocco è il primo livello di protezione di uno smartphone poiché chiede al suo utilizzatore di inserire un codice, una password o un’impronta digitale per poter accedere alle reali funzioni del dispositivo.

Senza schermata di blocco chiunque può accedere alla quasi totalità delle funzionalità di uno smartphone. Come se non bastasse molte applicazioni utilizzano, come sistema di sicurezza aggiuntivo, proprio la password o l’impronta digitale che impostiamo per sbloccare lo smartphone come forma di autenticazione a più fattori.

È palese, quindi, l’importanza di utilizzare correttamente le funzioni dei sistemi operativi Android e iOS per bloccare lo smartphone.

In questo caso, per evitare di vanificare i nostri sforzi, ci conviene utilizzare password e sequenze difficili da indovinare o da inserire casualmente.

1234 o 0000 sono due perfetti esempi di password pericolose che non ci aiutano in nessun modo a proteggerci da malintenzionati e hacker e che, anzi, semplificano il processo.

Un’altra arma a nostra disposizione è il lettore di impronte digitali, perfetto per complicare ulteriormente lo sblocco del telefono a un hacker. Questo lettore, come valore aggiunto, può essere richiesto anche per l’accesso a diverse applicazioni delicate come quelle per l’home banking.

La schermata di blocco, in ogni caso, non impedisce a un malintenzionato di utilizzare la nostra SIM per i suoi scopi. In questo caso è molto importante creare un codice PIN personalizzato, in modo da prevenire questo genere di problemi e di tenere con sé un codice PUK per sbloccare successivamente la SIM.

Proteggere i dati sensibili

Password e PIN possono essere di grande aiuto ma, alle volte, da soli non bastano.

Per questo motivo è molto importante proteggere anche i dati presenti all’interno della memoria del telefono attraverso qualche accorgimento mirato usando i sistemi di cifratura.

In questi casi, infatti, non basta inserire i dati all’interno di una scheda microSD, ma è necessario utilizzare la crittografia a nostro vantaggio.

La maggioranza degli smartphone sul mercato include già funzioni per la protezione dei dati attraverso l’utilizzo della crittografia.

Queste funzioni sono presenti, solitamente, all’interno del file manager stesso.

Quali file crittografare a questo punto?

In questi casi i file da crittografare sono quelli dove possiamo trovare dati sensibili in grado di dare l’accesso a servizi o archivi.

Se, ad esempio, teniamo le password all’interno di un piccolo file di testo o di una immagine questo file andrà crittografato e protetto con una password robusta, con almeno 8 caratteri e una combinazione di lettera maiuscole, minuscole e simboli speciali.

Usare una VPN per proteggere la nostra navigazione

Tutti gli smartphone in circolazione possono essere connessi ad internet attraverso la rete dati o le reti wireless. Se viaggiamo molto e ci ritroviamo spesso a utilizzare reti pubbliche, ovvero accessibili ad utenti senza che ci sia la nostra scelta, allora è importante proteggere e rendere anonima la nostra navigazione da occhi indiscreti.

Questo perché esistono tecniche e pratiche per analizzare e memorizzare i dati che inviamo e riceviamo sul nostro smartphone attraverso una connessione wireless.

Un malintenzionato può fingersi un router Wi-Fi e registrare tutti i dati inviati dai telefoni a esso connessi, volendo fare un esempio molto pratico.

Per mitigare questo problema c’è una soluzione molto utile e pratica: una VPN.

La VPN, o Virtual Private Network, è una tipologia di servizio che sta diventando progressivamente sempre più comune all’interno del mondo dell’informatica.

Le VPN hanno la capacità di mascherare l’identità del suo utilizzatore modificandone indirizzo IP e provenienza, rendendo impossibile il tracciamento attraverso la crittografia.

I dati di navigazione che passano attraverso una VPN, infatti, vengono crittografati dall’azienda che eroga il servizio diventando di fatto illeggibili per hacker e spioni.