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Attualità | 23 agosto 2021, 13:53

L'abbraccio tra Mancini e Vialli diventa un murales: l'artista Ozmo aveva realizzato un'opera sulle scuole di Albisola

Il ct e capo delegazione dell'Italia campione d'Europa e le loro lacrime a Wembley sono diventate un'opera d'arte

Foto tratte da profilo Instagram dell'artista Ozmo realizzate da Mattia Zoppellar9

Foto tratte da profilo Instagram dell'artista Ozmo realizzate da Mattia Zoppellar9

I gemelli del gol della Sampdoria dei record e un abbraccio che ha commosso e affascinato tutti come simbolo di una compattezza spirituale e di una forza del gruppo fondamentale per la vittoria dell'Italia all'Europeo.

Le lacrime di Roberto Mancini e Gianluca Vialli, rispettivamente Ct e capo delegazione della Nazionale italiana, sul prato di Wembley (dove 29 anni fa avevano perso al 112esimo minuto dei tempi supplementari la finale di Coppa dei Campioni contro il Barcellona), subito dopo il rigore decisivo parato da Donnarumma che ha consacrato gli azzurri campioni d'Europa, sono diventate un murales realizzato sulle pareti dello stadio Bressan di Adria dall'artista Gionata Gesi in arte Ozmo.

Pioniere della street art italiana ha realizzato opere di arte pubblica monumentale nelle più importanti capitali dell’arte contemporanea e urbana all'estero e in Italia, una delle quali ad Albisola Superiore dove ha dato vita lo scorso maggio ad un'opera sulla facciata dell'istituto comprensivo delle Albisole a La Massa che ha unito la ceramica e il gioco per i bambini con un particolare disegno di Topolino.

Il progetto del murales dedicato ai due campioni che tanto hanno dato all'Italia e ai colori blucerchiati, è nato nel comune veneto in collaborazione con l’Asd Bocar Juniors di Adria e con il Panathlon Club.

Il fotografo di fama internazionale Mattia Zoppellaro, ha creduto nel progetto di Wallabe e le foto che ritraggono l’opera e l’artista hanno infatti la sua firma.

"Tra le immagini del recentissimo Campionato Europeo di calcio, una su tutte rimarrà impressa nel cuore e nei ricordi di tutti: l’abbraccio tra Roberto Mancini e Gianluca Vialli, dopo la parata decisiva di Donnarumma che ci ha incoronati vincitori allo Stadio di Wembley. In quell’abbraccio c’erano gioia, rabbia, riscatto e rinascita: la gioia di un europeo appena vinto, dopo quello ormai sbiadito del lontano 1968, la rabbia per un destino avverso che non ci voleva campioni, il riscatto di una nazione tra le prime ad essere piegate da un virus sconosciuto e terribile, la rinascita di un movimento calcistico che fino a pochi anni fa sembrava essersi smarrito. Grazie a Mattia Zoppellaro per i fantastici ritratti" ha scritto Ozmo sul suo profilo Instagram.

Luciano Parodi

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