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Coldiretti Informa | 02 settembre 2021, 14:47

Coldiretti, al via la vendemmia, ottima la qualità

L’Italia quest’anno è i l primo produttore mondiale di vino. In Liguria 2 mila ettari di terreno dedicati alla coltivazione della vite, con produzione di vini che vantano il fregio di ben 8 DOC e 4 IGT

Coldiretti, al via la vendemmia, ottima la qualità

 

Anche quest’anno è partita la vendemmia con le uve da spumante e, a seguire, le restanti tipologie.
Rispetto alla norma, l’inizio ha registrato qualche giorno di ritardo a causa delle condizioni meteo, in particolare la siccità, che si è fatta sentire sulle viti più giovani. La conclusione è prevista  tra metà e fine settembre e le prospettive sono di un’ottima qualità.

A livello nazionale si prevede un quantitativo compreso tra i 44 e i 47 milioni di ettolitri, ma molto dipenderà sia dall’evoluzione delle temperature che influiscono sulla maturazione, sia dall’assenza di nubifragi e grandinate che hanno un impatto devastante sui vigneti e sulle quantità prodotte. Nonostante il calo a livello nazionale, l’Italia quest’anno è il primo produttore mondiale di vino, mentre per il secondo posto si prospetta una sfida tra Francia e Spagna, che hanno subito un contenimento dei raccolti, anche se più marcato per i cugini d’Oltralpe.

Con la vendemmia – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - si attiva un motore economico importante per la nostra regione, che non dipende solo dalla vendita del vino, ma anche dalle opportunità di lavoro che questo settore genera lungo tutto la filiera, con un notevole numero di persone impegnate sia direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, sia per quelle impiegate in attività connesse e di servizio”.

La coltivazione della vite nella nostra regione  - spiegano - viene condotta grazie ai tipici terrazzamenti su circa 2 mila ettari di terreno nei quali si producono vini  che vantano il fregio di ben 8 DOC, quali DOC 5Terre, DOC Rossese di Dolceacqua, DOC Riviera Ligure di Ponente, DOC Golfo del Tigullio – Portofino, DOC Val Polcevera, DOC Colline di Levanto, DOC Colline di Luni e DOC Ormeasco di Pornassio,  e 4 IGT, quali Colline del Genovesato, Liguria di Levante, Colline Savonesi, Terrazze dell’imperiese”.

L’elemento che caratterizza maggiormente la nuova stagione del vino italiano – concludono Boeri e Rivarossa – è l’attenzione verso la sostenibilità ambientale, le politiche di marketing ed il rapporto sempre più direttore con i consumatori. Sul lato consumi, ci sono buone prospettive di ripresa con le riaperture delle attività ristorative e dell’export  così gli eccellenti vini della Liguria potranno continuare ad essere apprezzati sul mercato nazionale ed estero,  sia dalla ristorazione sia dai singoli consumatori”.

 

Redazione

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