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Attualità | 20 settembre 2021, 11:11

Savona, rischio crollo di via alla Strà e problemi sicurezza nelle aree limitrofe. I residenti: “Ci siamo sentiti abbandonati, mai ricevuto risposte” (VIDEO)

Raccolte le firme che verranno presentate al Prefetto e al Questore, al centro l’assenza di telecamere, l’abbandono dell’ostello della gioventù e il rischio frane in via Valcada

Savona, rischio crollo di via alla Strà e problemi sicurezza nelle aree limitrofe. I residenti: “Ci siamo sentiti abbandonati, mai ricevuto risposte” (VIDEO)

Una raccolta firme e un esposto da presentare al Prefetto, al Questore, al sindaco e alle forze delle ordine per esporre i problemi di sicurezza ed accessibilità di via alla Stra, via Valcada, via Belvedere e altre zone limitrofe a Savona.

Nonostante la creazione di un comitato di “controllo di vicinato” la situazione nel quartiere savonese non è migliorata dopo che, a causa dell’alluvione del 2019 la strada soprattutto in via alla Stra era stata colpita pesantemente.

“Noi in questi anni ci siamo sentiti abbandonati, l’unica via d’accesso, via alla Strà, sta praticamente franando, le istituzioni ci hanno dato tante promesse ma non abbiamo mai avuto risposte - spiega Domenico “Mimmo” Bova, responsabile del servizio di vicinato - Questa strada è importante sia per gli incendi e per il passaggio di ambulanze in caso di assistenza di persone ammalate”.

La mancanza di sicurezza è un tema centrale per i residenti che lamentano l’assenza di telecamere e una presenza più capillare delle forze dell’ordine: “Chiediamo con insistenza che passino le forze dell’ordine anche perché subiamo di continuo dei furti, non per ultimo è stata ripulita una casa in via Valcada. È l’ultima speranza per noi” continua Bove.

“Abbiamo raccolto le firme e le presenteremo al Questore e al Prefetto. Speriamo che qualcosa si muova, siamo stufi delle promesse, vogliamo dei fatti, siamo 60 famiglie e se la strada va giù siamo bloccati, ci sono anche un B&B e un ristorante che perderebbero tutti i clienti” ha continuato il rappresentante del quartiere.

Tra i punti sul quale si sono concentrati nella raccolta firme anche lo stato di abbandono dell’ostello della gioventù che oltre ad essere frequentato da malintenzionati, è diventata l’area dove vengono posizionati rifiuti e detriti. Inoltre, viene spiegato nell’esposto, la strada di collegamento con Cadibona da tre anni è interrotta a causa di frane create dall’alluvione e se via alla Rocca dovesse subire interruzioni, l’area diventerebbe inaccessibile. Su via Valcada invece sono in atto frane che potrebbero interrompere la circolazione veicolare ed isolare la zona da ambulanze e mezzi di soccorso. Hanno richiesto anche l’installazione di illuminazione stradale visto che le vie sono poco illuminate.

Luciano Parodi

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