/ Economia

Economia | 21 settembre 2021, 07:00

Sistema antincendio: protezione passiva e attiva

Studiare dei sistemi finalizzati a ridurre la magnitudo di un incendio consiste nel prendere in esame le possibili cause di danni in caso di incendio, progettando così degli specifici sistemi di protezione, che si distinguono in attivi e passivi.

Sistema antincendio: protezione passiva e attiva

Studiare dei sistemi finalizzati a ridurre la magnitudo di un incendio consiste nel prendere in esame le possibili cause di danni in caso di incendio, progettando così degli specifici sistemi di protezione, che si distinguono in attivi e passivi.

Di seguito cercheremo di approfondire meglio l'aspetto dei sistemi di protezione passivi e capire in cosa consistono.

Per informazioni più dettagliate si consiglia di consultare la pagina al seguente link di riferimento: www.antincendiomaster.it

Sistemi antincendio: protezione passiva

Rientrano in questa specifica categoria tutte le misure protettive che possono essere prese in considerazione durante la fase di progettazione di sistemi antincendio.

Nella protezione passiva non è richiesto nessun tipo di intervento attivo in caso di incendio, neppure l'attivazione di un impianto antincendio.

L'obiettivo dei suddetti sistemi passivi consiste nel riuscire a contenere i possibili danni a strutture, beni e macchinari, limitare notevolmente gli effetti nocivi causati dalla combustione, garantendo in questo modo l'incolumità di tutti coloro che possono trovarsi in uffici, fabbriche, aziende e spazi pubblici, oltre a determinati luoghi che sono considerati maggiormente soggetti a incendio.

Sistemi antincendio passivi: quali possono essere

Le misure di protezione passiva possono essere così distinte:

 

  • Distanza di sicurezza e isolamento dell'edificio
  • Struttura con caratteristiche resistenti al fuoco
  • Utilizzo di materiali a bassa reazione al fuoco o ignifughi.

Isolamento dell'edificio e distanza di sicurezza

Le fiamme che si propagano durante un incendio entrano a contatto con materiali incendiabili, il calore che attraversa il vuoto viene definito irraggiamento termico e spiega la necessità di munirsi di specifici sistemi di protezione, anche per ciò che riguarda le aree aperte se notevolmente soggette a incendi.

Tra i sistemi antincendi di protezione passiva quello più utilizzato è di riuscire a stabilire delle distanze di sicurezza interne, per garantire a vari edifici la giusta sicurezza in un unico complesso, oltre a delle distanze di sicurezza esterne, necessarie per contrastare il propagarsi di un probabile incendio verso gli edifici adiacenti.

La normativa che si occupa della prevenzione degli incendi stabilisce, inoltre, un ulteriore distanza minima di protezione, tra l'edificio soggetto a rischio di incendio e la corrispondente recinzione esterna, determinati in base a delle misurazioni eseguite in circostanze di simulazioni o veri incendi.

Tale sistema di misurazione può essere attuato solo in circostanze in cui si ha a disposizione un grande spazio, come ad esempio quello dove sorgono gli edifici industriali.

Struttura con caratteristiche resistenti al fuoco

Durante una progettazione strutturale è possibile considerare l'inserimento di elementi ignifughi con funzione di separazione o portante, progettati per impedire all'incendio di propagarsi e chiamati tagliafuoco, come ad esempio muri o porte.

Gli elementi tagliafuoco, in caso di incendio, devono essere in grado di assicurare delle specifiche caratteristiche:

 

  • Ermeticità: se esposto al fuoco da un solo lato deve trattenere la fiamma, gas caldi e vapori, evitando di farli passare dall'altro lato
  • Resistenza meccanica: l'elemento a contatto con il fuoco non deve subire nessuna deformazione, ma conservare inalterate le proprie caratteristiche di stabilità e rigidezza
  • Isolamento termico: durante un incendio, l'elemento non deve trasmettere calore o ridurre la quantità di calore sugli altri elementi.

Tali caratteristiche vengono identificate con dall'acronimo REI. Qualora un edificio riporta tale sigla, quindi, sta a significare che in caso di incendio, assicura la conservazione della stabilità, la tenuta dell'isolamento termico, per uno specifico intervallo di tempo.

Utilizzo di materiali a bassa reazione al fuoco o ignifughi

Materiali come controsoffitti, pannelli, decorazioni, tessuti, articoli di arredamento, sono altamente infiammabili, se esposti al fuoco si decompongono ed alimentano le fiamme.

In base alla velocità di decomposizione, viene assegnata ad ogni materiale una specifica classe di reazione al fuoco, da parte della normativa, che prevede lo 0 per i materiali incombustibili e 5 per quelli combustibili con un alto rischio di infiammabilità.

Richy Garino

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium