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Attualità | 24 settembre 2021, 12:44

Cgil: "Ancora attesa e nulla di fatto sugli ospedali di Cairo e Albenga"

Il sindacato attacca la politica sanitaria della giunta Toti

Cgil: "Ancora attesa e nulla di fatto sugli ospedali di Cairo e Albenga"

"Apprendiamo che la regione si accorge di aver commesso un errore: bene, se si è deciso di non privatizzare più e di valorizzare la sanità pubblica siamo completamente d’accordo. Ma dopo cinque anni, e dopo mesi in cui la regione sta “meditando” in merito al superamento del previsto progetto di privatizzazione, c'è ancora un rinvio chiesto proprio dalla regione". Cosi commentano in una nota le segreterie provinciali di Cgil, Fp-Cgil e Spi-Cgil in merito al bando per la privatizzazione degli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte. 

"Dopo anni di incertezza totale in attesa della privatizzazione, il graduale svuotamento dei due ospedali nei territori della Val Bormida e nel Ponente, chiusure di attività e servizi fondamentali per la salute delle persone sia negli ospedali che nella sanità territoriale. Però non basta dire non privatizziamo. Servono idee e progetti. Serve un nuovo modello socio sanitario che parta dalle esigenze del territorio e delle persone". 

"Va spiegato quali saranno gli investimenti pubblici nei due ospedali, quali le missioni nel nuovo piano della regione e rispetto ai contenuti del PNRR, come tutto ciò si tiene insieme in un sistema pubblico che mette al centro la persona: quali e dove i servizi e le attività - proseguono - Soprattutto, va spiegato con quanto personale si pensa di garantirle, perché una cosa è certa: con gli attuali organici non si riuscirà a garantire un adeguato livello di assistenza sanitaria negli ospedali come nel territorio". 

"Quello degli organici era e resta uno dei problemi fondamentali che trova riscontro in tempistiche sempre più incerte ed inaccettabili nelle liste d’attesa, risultato di gravi carenze e disservizi amplificati dalla pandemia ma in atto, come più volte denunciato dalle OOSS territoriali, ben da prima. Tempistiche che si aggiungono a disfunzioni di carattere organizzativo e logistico che spesso comportano, oltre all’attesa, fortissimi disagi per cittadini in particolare anziani, a cui viene chiesto di spostarsi da una parte all’altra della provincia pur in presenza di strutture pubbliche vicino alla propria residenza"

"Tutte problematiche che richiederebbero attenzione maggiore: Cgil, Cisl e Uil di Savona hanno inviato pochi giorni fa un sollecito alla regione Liguria per calendarizzare l'incontro sul quale il presidente Toti si era impegnato lo scorso mese di giugno. Fino ad ora il silenzio. Sia in termini di risposte alla richiesta sia in termini di riattivazione dei servizi - concludono dal sindacato - Abbiamo concordato insieme ai sindaci - tutti - a settembre dello scorso anno un documento in cui chiediamo un cambio del modello socio sanitario savonese, chiediamo di discuterlo con la regione e metterlo in campo al più presto". 

Comunicato stampa

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