"Per le condizioni in cui siamo a livello nazionale per noi è motivo di orgoglio aver sfiorato il 10%, sapevamo che fare di più sarebbe stato difficile, tutto sommato siamo soddisfatti".
Questo il commento nel day after dopo il voto alle elezioni amministrative di Manuel Meles che con le due liste del Movimento 5 Stelle (6.44%) e ConTe per Savona (2.68%) ha raggiunto il 9.77%, piazzandosi come terza forza dietro a Marco Russo e Angelo Schirru. Ora l'attenzione si sposta al ballottaggio e a cosa decideranno di fare i pentastellati anche se la distanza è particolarmente ampia da Russo con il quale mesi fa non era stato trovato un accordo per correre insieme.
"Per noi non cambia niente, se ci fossero state le condizioni per l'accordo lo avremo fatto prima, certi elementi che verranno eletti non rispondono alle nostre esigenze e sono vicini e gli stessi che hanno rovinato Savona per quarant'anni - ha continuato Meles - C'è stata poca chiarezza e concretezza da parte di Russo sui temi portanti su Savona ad esempio l'urbanistica, sui rifiuti, hanno copiato ogni dichiarazione fatta da noi e l'hanno riproposta poi loro. I loro progetti non rispondono agli interessi reali della città".
"Sceglieranno quindi i nostri elettori in libera coscienza, non daremo nessuna indicazione di voto" ha concluso l'esponente del Movimento 5 Stelle.
Al quarto posto si è posizionato Andare Oltre di Luca Aschei con il 3.9% e 972 voti, per lui un posto in consiglio potrebbe essere garantito nel caso in cui a vincere fosse Marco Russo.
"Sono certamente soddisfatto e sicuramente paghiamo alcune inesperienze, ma andiamo oltre e il nostro progetto è all'inizio e diventerà grande - il commento positivo di Aschei - nella lista erano presenti tutti cittadini professionisti, abbiamo preferenze da fare invidia a certi politici, nessuno ha preso zero voti. La lista e Aschei hanno fatto un buon risultato, in quanto non abbiamo avuto nessun sostegno, non abbiamo speso per nessun viaggio di parlamentari e ministri, ce l'abbiamo fatta da soli come cittadini ed è un buon risultato, siamo l'unica lista civica".
Su un appoggio al ballottaggio al candidato Angelo Schirru e al centrodestra per ora non si sbilancia.
"Vedremo, ci sentiremo, ne parleremo tra di noi in una riunione. Andare Oltre andrà avanti e per il mio futuro in consiglio è troppo presto per parlarne" ha concluso il sociologo savonese.
Soddisfazione per questa esperienza e per i componenti della lista, tutti rappresentanti della società civile, per Francesco Versace che si è fermato all'1.2% e che ha scelto di correre da solo con Noi con l'Italia - Savona Popolare non alleandosi con la coalizione di centrodestra nonostante alle ultime regionali siano scesi in campo unitariamente.
"È stata una bella esperienza, mi ha soddisfatto al di là dei voti conteggiati e farei sempre la stessa scelta di correre da solo perché le vere esperienze le fai così, è completamente diverso - dice l'ex primario di Reumatologia all'ospedale San Paolo che ha commentato anche il ballottaggio e ciò che deciderà di fare chi li ha votati - Non ho ancora parlato con nessuno, i nostri elettori andranno dove vogliono. Avevo nella mia lista cittadini alla prima esperienza, abbiamo pagato forse anche quello e la prossima volta faranno una campagna elettorale più redditizia. Sul mio futuro ci penserò, se mi soddisfano i progetti che arriveranno bene sennò io tutti i giorni sono a lavorare nei miei studi, la politica è una passione, qualcosa che ti arricchisce ulteriormente oltre alle esperienze già fatte. Programmi non se ne fanno".