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#ILBELLOCISALVERÀ | 10 ottobre 2021, 12:17

Lanterna di Genova, curiosità e leggende sull’antichissimo faro più alto del Mediterraneo

Il meraviglioso simbolo della città, di cui non si conosce l''identità del progettista e la data esatta di costruzione, oggi è un monumento in costante dialogo con i cittadini

Lanterna di Genova, curiosità e leggende sull’antichissimo faro più alto del Mediterraneo

 

Se chiudo gli occhi e penso a Genova, la  vedo in tutta la sua bellezza con il suo maestoso simbolo, che ci rappresenta in tutto il mondo: la Lanterna millenaria, il faro più antico al mondo ancora funzionante, il più alto del Mediterraneo, secondo in Europa. È lì da oltre 800 anni, che svetta su uno scoglio. Vessillo di eroicità e sicurezza, è orgoglio dei genovesi, ma anche di tutti i liguri, tanto che nel mondo Genova viene anche chiamata “La città della Lanterna”.

Incredibile, ma di questa meraviglia non si conosce né l’architetto che la progettò, né l’anno esatto della sua costruzione e, quando non si hanno notizie certe, viene in aiuto l’immaginazione, che anche in questo caso ci fa dono di più di una leggenda sul caso specifico. La più nota e accreditata narra che il progettista della Lanterna sia stato ucciso, lanciato nel vuoto proprio dalla cima del faro, perché i genovesi, immensamente affascinati dall’opera edificata, temevano che potesse essere contattato per commissioni analoghe in altre località e in quel caso, la lanterna di Genova non sarebbe più stata unica nella sua bellezza.  Ma ne esiste un’altra che trovo più simpatica: si narra che i genovesi, molto soddisfatti dell’opera, ma preoccupati per il compenso da corrispondere al progettista, si siano tolti il problema buttandolo di sotto per non pagarlo.

Come dicevo, anche sulla data di costruzione, sembra non ci siano certezze. Fonti non ufficiali dicono che nel 1128 venne edificata la prima torre, alta poco meno dell’attuale e con una struttura simile. I documenti dell’epoca, le prime cronache e gli atti ufficiali genovesi forniscono comunque dati sicuri sulla torre di segnalazione, ma non la sua data esatta di costruzione. Di certo sappiamo che l’attuale costruzione risale al 1543, ma fin dal XII secolo esisteva una torre di struttura quasi analoga.

La storia nel tempo l’ha colpita duramente, soprattutto nel Cinquecento, quando dopo  l’edificazione della fortezza della Briglia, voluta da Luigi XII per le truppe che presidiavano la città, i genovesi insorsero contro i francesi bombardando e danneggiando anche la Lanterna, ridotta a “mezza torre”. Così, nel 1543 venne ricostruita e da  allora la Lanterna superò senza gravissime conseguenze bombardamenti e combattimenti successivi. Tuttavia, non fu colpita solo dagli eventi bellici, ma più volte anche da fenomeni naturali, come i fulmini, con danni particolarmente gravi nel 1481, quando addirittura rimase ucciso uno dei guardiani. A seguito di diversi eventi di questa natura, nel 1603 venne quindi murata, a scopo propiziatorio, una targa in marmo che riporta la scritta “Jesus Cristus rex venit in pace at Deus homo factus est”. L’antica targa è tuttora visibile, anche se oramai quasi illeggibile.

Per essere meglio identificata con la città, nel 1340 venne dipinto alla sommità della torre inferiore lo stemma del comune di Genova ad opera del pittore Evangelista di Milano. Ma dai documenti esistenti, a quando risale la più antica rappresentazione iconografica della prima torre della lanterna?  1371 e appare in un disegno a penna sopra una copertina pergamenacea di un manuale dei “Salvatori del Porto”.

La prima lanterna venne installata nel 1326: la lucerna era alimentata ad olio di oliva. In tempi più recenti la potenza del faro aumentò notevolmente, sia per l’introduzione di più moderni sistemi ottici, sia per l’introduzione di nuovi combustibili: il gas di acetilene (1898), poi il petrolio pressurizzato (1905), fino all’elettrificazione del 1936.

Alta 77 metri, ma tocca punte di 117 metri a partire dallo storico scoglio sul quale poggia, ha una luce visibile fino a 50 km di distanza. La nostra amata “Lanterna de Zena” è una torre con base quadrata interamente realizzata in pietra naturale, con la sommità raggiungibile salendo 365 scalini, di cui solo i primi 172 sono accessibili al pubblico (la cima non è visitabile, perché sotto controllo militare). Operativa ormai da più di 8 secoli, è il Faro ufficiale del Porto di Genova, il più importante d’Italia.

Il simbolo della città è anche in dialogo costante con i cittadini: suggestiva la sua illuminazione artistica che in occasione del 61° Salone nautico l’ha tinta di blu, per sottolineare il valore della cultura del mare.

“Al lato estremo d'occidente, secco e diritto come una fucilata, il fascio di luce bianca di un faro trinciava il cielo nero spingendosi fin sopra le loro teste. ‘Quella è la luce che guida i naviganti, la luce della famosa Lanterna, figlioli’, spiegava rassicurante Alberico, e i suoi figli tacevano rispettosi di quella conoscenza”. (Cit. Maurizio Maggiani dal romanzo “La regina disadorna”).

 

 

Maria Gramaglia

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