Politica - 11 ottobre 2021, 12:38

Cittadinanza a Mussolini, i vertici locali del Pd al sindaco di Finale: "Doveroso prendere posizione chiara in questo momento storico"

Il consigliere Arboscello e il senatore Mirabelli: "Non revocarla favorirebbe un tentativo di riabilitazione del quale nessuna istituzione può farsi complice"

Chiediamo al Sindaco Ugo Frascherelli di Finale Ligure, nel Consiglio Comunale di oggi, di rispondere positivamente alla richiesta di Anpi e delle forze democratiche che chiedono di mettere mano al regolamento e istituire una commissione per la concessione e la revoca delle cittadinanze onorarie nel Comune di Finale Ligure”.

Ad aggiungersi al coro delle voci auspicanti un cambio di quella che pare essere la scelta della maggioranza comunale finalese sulla mozione che verrà dibattuta e votata quest'oggi chiedendo espressamente al primo cittadino di “revoca la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini” è il consigliere regionale del Pd, Roberto Arboscello, e dal commissario provinciale, il senatore Franco Mirabelli.

Il sindaco afferma che 'cancellare la dedica a Mussolini non vale a cancellare un fatto storico, ormai irrimediabilmente avvenuto' - dicono i due esponenti dem - Ha ragione e nessuno sostiene questo obiettivo. Ma la storia, quella finalese e del nostro Paese, ha espresso un giudizio su Benito Mussolini e sul fascismo. Quel giudizio è definitivamente negativo”.

Molte altre volte Ugo Frascherelli ha assunto posizioni chiare, nette, su temi difficili e controversi, lanciando messaggi univoci in termini di lotta alle intolleranze e discriminazioni - ricordano al contempo - Stimiamo il sindaco e nessuno vuole accusarlo di revisionismo, ma vogliamo fargli presente che questo è un momento storico nel quale (per chi rappresenta una comunità e porta il peso e l’onore di rappresentarla) è doveroso prendere una posizione chiara” aggiungono.

 

E il riferimento è piuttosto chiaro: “Gli avvenimenti di sabato, con l’assalto di numerosi contestatori alla sede della Cgil a Roma lo dimostrano. Proprio gli assalti alle Camere del Lavoro sono stati tra gli atti ingloriosi che il fascismo, sotto la guida di Mussolini, ha organizzato in uno dei periodi più bui della nostra Storia”.

La revoca della cittadinanza onoraria al Duce oggi, è un atto doveroso - concludono quindi - Non farlo favorirebbe un tentativo di riabilitazione del quale nessuna istituzione può farsi complice. Chiediamo allora al Sindaco di fare la cosa giusta, svolgendo la propria funzione pubblica in piena coerenza con l’articolo 54 della Carta costituzionale”.

Redazione