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Politica | 12 ottobre 2021, 14:13

Assalto alla Cgil, Toti: "Se scioglierei Forza Nuova? Non faccio il magistrato, evitiamo strumentalizzazioni"

"Ho già detto che le violenze vanno condannate, se sono violenze fasciste lo si deve fare ancora di più, ma non strumentalizziamo"

Assalto alla Cgil, Toti: "Se scioglierei Forza Nuova? Non faccio il magistrato, evitiamo strumentalizzazioni"

"Sciogliere Forza Nuova e Casapound? Non faccio il magistrato". Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, a margine di un incontro ha commentato la mozione presentata in Parlamento dal Partito Democratico, che in seguito all'assalto dello scorso sabato nella sede centrale della Cgil a Roma, chiede al governo l'intervento sullo scioglimento dei partiti di matrice neo fascista.

"Vorrei che chi si erge a paladino della legalità democratica - ha commentato Toti - evitasse di postare i ritratti di Mussolini, come qualcuno ha fatto in questa Regione (il consigliere regionale Ferruccio Sansa, ndr), per accomunarci in uno neo fascismo che francamente è molto lontano da ogni mio punto di vista. Ho già detto che le violenze vanno condannate, se sono violenze fasciste lo si deve fare ancora di più perché la nostra Costituzione è impregnata dai valori dell'antifascismo. in tutta franchezza credo che qualcuno si debba ripassare il diritto costituzionale, perché di base non è il parlamento che decide che cosa sciogliere, ma la magistratura, rilevati i reati e rilevata la matrice fascista. Io spero che si trovi una versione unitaria, perché in questo momento così teso, tra green pass e ballottaggi delle elezioni, credo che tutti debbano tenere l'equilibrio. Essere antifascisti vuol dire anche non strumentalizzare né dall'una, né dall'altra parte".

In casi particolarmente gravi però può intervenire il governo.

"Ieri ho visto una presa di posizione di Flick, (Giovanni Maria, presidente emerito della Corte Costituzionale, ndr) che ne sa più di me e specifica esattamente quando il governo può intervenire, e sostanzialmente quando vi è un pericolo imminente per l'ordinamento democratico, cosa che francamente anche dalle parole di Mattarella non mi sembra di cogliere. Siamo nella città di Taviani che per primo ha usato la legge Scelba su Ordine Nuovo e lo fece dopo una sentenza della magistratura che condannò i vertici di quella associazione. Direi solidarietà, unità della politica, ferma condanna di tutti i fascismi, però evitiamo strumentalizzazioni in questo momento perhé il paese non ne ha bisogno, anzi in qualche modo indebolisce una battaglia che deve essere comune, e forza su una mozione che non vede l'unitarietà delle forze politiche non credo sia la strada, semmai il Partito Democratico si metta di buona pazienza a cercare di trovare un'intesa parlamentare che veda l'intero parlamento esprimersi".

Lei personalmente sarebbe per lo scioglimento di Forza Nuova e Casa Pound?

"Personalmente non ho nessun elemento per definire nulla. - dichiara ancora il presidente della Regione - Non faccio il magistrato, non ero a Roma, io sono per arrestare le persone che hanno devastato la sede della Cgil, sono per arrestare le persone che hanno tirato le bombe carta, sono per arrestare le persone che picchiano i poliziotti e anche coloro che violano la zona rossa sapendo di avvicinarsi a palazzi di istituzioni a cui non era permesso avvicinarsi. In tutta franchezza, se cominciamo a sciogliere le associazioni, senza saperlo, a simpatia e antipatia io penso che sia pericoloso per tutti, perché domani potremmo sciogliere qualche associazione che non merita di essere sciolta. La politica deve seguire le regole della democrazia, e la democrazia dice che la divisione dei poteri fa sì che sia la magistratura a decidere che cosa sciogliere, non Giovanni Toti, per fortuna di molti, credo".

In consiglio regionale oggi non è passato un ordine del giorno presentato dal Pd, che prevedeva di votare la proposta di scioglimento di Forza Nuova.

Oggi, - ha commentato il consigliere regionale Luca Garibaldi - il mancato sostegno dei gruppi di maggioranza all’ordine del giorno presentato dal Partito Democratico e sottoscritto da tutti i gruppi di minoranza, ha impedito di votare sin da subito la proposta necessaria e urgente di scioglimento di Forza Nuova. Di fronte alla gravità della situazione ci saremmo aspettati una adesione ferma e convinta alla richiesta di intervento in attuazione della legge Scelba. E invece su questo tema continuano ad esserci timidezze incomprensibili e ambiguità inaccettabili", commenta il capogruppo del Partito Democratico primo firmatario dell’Ordine del Giorno con cui il PD chiede alla giunta di esprimere al governo la richiesta di ‘dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana'.

Francesco Li Noce

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