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Agricoltura | 19 ottobre 2021, 17:23

Psr 2021/2022, Coldiretti Liguria: "Necessario un percorso di semplificazione e consulenza alle imprese agricole"

"Presentato un documento programmatico con proposte precise"

Psr 2021/2022, Coldiretti Liguria: "Necessario un percorso di semplificazione e consulenza alle imprese agricole"

Rivedere, rispetto alla precedente programmazione, i nuovi bandi del Psr per il biennio 2021/2022, in particolare rispetto alla Misura 4.1, relativa agli investimenti in azienda per migliorarne l’efficienza. E’ quanto sostiene Coldiretti Liguria che ha presentato al vicepresidente della Regione, Alessandro Piana, un documento con proposte precise al fine di intraprendere un percorso condiviso con la Regione stessa nell’interesse delle imprese.

“In particolare – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – va posta l’attenzione sui criteri di selezione e sulle modalità di presentazione delle domande poiché negli anni passati i comparti floricolo, olivicolo e vitivinicolo, sono stati penalizzati a tal punto che alcune imprese non sono neppure riuscite a presentare domanda. Vanno, quindi, rivisti tali criteri, ad esempio introducendo quello della manodopera, affinché possano essere premiati settori simbolo del Made in Liguria che garantiscono lavoro a migliaia di famiglie, valorizzando oltre ai suddetti anche la zootecnia da carne. E’ necessario che le cosiddette “misure a superfice” siano destinate a tutti gli imprenditori che, applicando buone pratiche agricole, preservano il territorio, e anche quelle specializzate in comparti oggi esclusi senza motivo, valutando inoltre l’ipotesi di aumentare i premi previsti ad ettaro. Serve, poi, identificare la parola «innovazione» con degli obiettivi riguardanti sia il processo di produzione sia quello di trasformazione e vendita, senza concentrarsi, invece, su specifici interventi. Rispetto, poi, alle misure della appena trascorsa programmazione destinate ai giovani (6.1) e agli investimenti (4.1)– continuano – è opportuno che la Regione dia una risposta circa le domande ammesse e non finanziate destinando a questi vecchi bandi il 30% delle nuove risorse. Infine, circa la Misura 1 sulla formazione e la Misura 2 sulla consulenza, riteniamo strategico un percorso di crescita e  di investimenti del tessuto produttivo agricolo, per cui l’apertura di questi bandi è fondamentale nonché urgente per offrire formazione e consulenza specifica alle imprese”.

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