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Albenganese | 22 ottobre 2021, 18:55

Ceriale: la lucertola ocellata ambasciatrice della frazione di Peagna

Presente nel SIC del territorio comunale: progetto con le scuole e inaugurazione della scultura visitabile al museo Paleontologico

Ceriale: la lucertola ocellata ambasciatrice della frazione di Peagna

Non solo mascotte della frazione cerialese, ma ormai vera e propria icona del territorio: una attrazione oggetto di studio per la sua rarità… E ora anche opera d’arte d’eccellenza, con il nome “Lucy”, raffigurante la lucertola ocellata della Valle Ibà, presente nella riserva naturale e paleontologica del Rio Torsero, nella location degli itinerari paesaggistici dell’immediato entroterra di Ceriale.

Per valorizzare e far conoscere la presenza di questo splendido e unico esemplare, specie protetta in via di estinzione, l'amministrazione comunale l'ha scelta come mascotte della manifestazione "Peagna sotto le Stelle”, evento organizzato dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione con il consigliere delegato alla frazione di Peagna Rosanna Gelmini.

La speciale lucertola è stata riprodotta in una scultura donata al Comune di Ceriale da Marilena Zito, realizzata con la tecnica del filamento Pla, seguendo ogni dettaglio riportato da materiale fotografico, ed è un’opera che si distingue per la particolare cura dedicata alla sua composizione, eseguita senza il metodo 3D ma manualmente, per la quale sono state necessarie diverse settimane di lavoro.

“La scultura è stata inserita, in collaborazione con l'assessore comunale Laura Vollero, nel progetto Ecoschool delle scuole cerialesi sulla Valle Ibà per far conoscere ai nostri studenti la sua esistenza - afferma il consigliere delegato alla frazione di Peagna Rosanna Gelmini -. Così abbiamo deciso di coinvolgere direttamente i giovani alunni per scegliere il nome più adatto a questa bellissima scultura. Votato all'unanimità dai plessi scolastici Carbonetto e Muragne, è stato proprio il nome "Lucy" a trionfare per la nostra bellissima lucertola ocellata”.

“Un ringraziamento allo studioso Luca Lamagni che ha fornito preziose informazioni a tutti gli studenti” aggiunge ancora Gelmini.

Oggi si è svolta l’inaugurazione della scultura presso il piazzale delle scuole cerialesi, con la successiva messa in posa da parte dell’artista al museo paleontologico della frazione di Peagna: ogni alunno riceverà un portachiavi rappresentante il bellissimo rettile, gentilmente offerto dai titolari del supermercato Crai di Ceriale, appassionati di biodiversità e dalla bellezza di questo rettile.

La lucertola ocellata ha un nome scientifico: Timon Lepidus, della famiglia Lacertidae, la sua lunghezza arriva a circa 60 cm, anche se talvolta si segnalano esemplari che possono raggiungere gli 80-90 centimetri. Il peso varia tra i 200 ed i 600 grammi, fino al massimo di un chilogrammo.

Gli esemplari maschio e femmina della lucertola ocellata differiscono fra di loro, poiché generalmente il maschio adulto è di maggiori dimensioni ed ha la testa più massiccia e larga rispetto alla femmina.

La sua livrea presenta un colore di base verde smeraldo e caratteristiche ocellature bluastre, con un corpetto nerastro lungo i fianchi.

Non è un animale particolarmente aggressivo, ma se messo alle strette si difende assai bene graffiando con gli artigli delle zampe e talvolta anche mordendo.

La presenza di tale rettile in Italia è limitata alla sola Liguria occidentale, con pochissimi siti riproduttivi di successo, come quello presente nel SIC (Sito di Interesse Comunitario) della frazione di Peagna a Ceriale.

La lucertola ocellata è un animale territoriale e molto elusivo, pertanto non è di facile osservazione. La sua alimentazione è prevalentemente costituita da insetti, bacche, dolci, larve, bruchi e frutta.

Nella Valle Ibà la sua riproduzione si presenta con successo. Vive in ambienti caldi e soleggiati, preferibilmente rocciosi, uliveti e muri a secco.

Una minaccia per la sua conservazione è rappresentata dagli incendi boschivi e dalla presenza delle moto da cross, che percorrendo sentieri e prati rischiano di distruggere i neonati.

“Una vera ambasciatrice del nostro territorio, considerando la sua rarità e la sua bellezza – sottolinea il consigliere delegato Gelmini -. Inoltre, nel contesto della frazione cerialese rappresenta una importante attrattiva per gli studiosi e una sorta di museo a cielo aperto per i visitatori naturalisti che hanno la possibilità di ammirarla sul nostro territorio, senza contare che ora la scultura può arricchire l’offerta del nostro museo paleontologico”.

“Ringrazio l’amministrazione comunale di Ceriale e gli alunni delle nostre scuole per aver partecipato con entusiasmo e curiosità a questo progetto culturale e scientifico, che sono certa avrà ulteriori sviluppi e prospettive” conclude.

Comunicato Stampa

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