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Solidarietà | 19 novembre 2021, 11:53

Finale, l'arco di Spagna si illuminerà ancora nel ricordo di Freddie Mercury e contro la violenza sulle donne

Il 24 e 25 novembre appuntamento in piazza Vittorio Emanuele e non solo: a Castelfranco ecco la mostra "Il luogo più pericoloso" promossa dallo Zonta

L'arco illuminato di arancione nel 2020

L'arco illuminato di arancione nel 2020

"The show must go on" cantava nel 1991 il genio di Freddie Mercury accompagnato da quella che possiamo ritenere senza ombra di dubbio tra le più iconiche, innovative e segnanti band nella storia della musica mondiale, i Queen.

A trent'anni dalla sua scomparsa nella casa di Earls Court, a Londra, a causa di una broncopolmonite aggravata da un quadro immunitario compromesso dall’Aids, il prossimo mercoledì 24 novembre Finale ricorderà l'ecclettica rockstar illuminando, a partire dalle 17.30, l'arco di Spagna al di sotto del quale campeggerà un maxi schermo che proietterà parte del celebre concerto "Live Aid" di Wembley del 1985, oltre che i video più belli della band.

Lo spettacolo dell'arco tra piazza Vittorio Emanuele e piazza di Spagna non si fermerà però qui. Anche quest'anno, infatti, il comune e lo Zonta Club aderiscono il giorno successivo, giovedì 25 novembre, alla Campagna Mondiale contro la violenza sulle donne dipingendo l'opera che celebra il passaggio della regina Margherita di Spagna in terra finalese nel 1666 di arancione.

Sul ledwall verrà proiettato in contemporanea il video “Il Luogo più pericoloso” girato lo scorso 6 novembre presso i Chiostri di Santa Caterina nell'ambito di un progetto avviato il 28 ottobre quando tutti i finalesi (e non solo) furono invitati a portare un piatto bianco da casa diventando parte attiva della performance artistica creata dall'artista Natalia Saurin e dalla ceramista Silvia Leverson.

Su ciascun piatto sono quindi state riportate, con la tecnica delle decorazione ceramica a terzo fuoco, le frasi più odiose che in qualche modo giustificano le azioni ed i gesti violenti nei confronti delle donne banalizzandoli, per parlare di femminicidio.

Il passo successivo è stato una vera e propria "call to action" con gli stessi cittadini a gettare a terra questi piatti distruggendoli e significando la non legittimità a essere di certe frasi. I cocci verranno esposti nella mostra "Il luogo più pericoloso" che verrà inaugurata proprio il 25 novembre alle 18 a Castelfranco, nell'ambito del progetto #Iononstozitta nato lo scorso anno.

Il video verrà invece proiettato in contemporanea a Roma e Milano in occasione del palinsesto "Il Talento delle Donne".

"Oltre a dire convintamente no alla violenza sulle donne diciamo si all’educazione, perché la violenza è figlia dell'ignoranza e della paura" spiegano dallo Zonta.

In collaborazione, quindi, con gli studenti del Corso di Grafica dell’Ipsia finalese "Da Vinci" è stato ideato un calendario per dar voce e colore alla lotta contro la violenza. Le opere create dai ragazzi verranno esposte sempre nella fortezza collateralmente alla mostra.

Redazione

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