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Solidarietà | 19 novembre 2021, 17:18

Violenza di genere, Tripepi (Fidapa Finale): "Tornare indietro di anni di battaglie per la conquista dei diritti a volte è uno schiocco"

Il riferimento all'archiviazione della posizione di un uomo di nazionalità marocchina che costringeva la moglie a indossare il burqa "perché rientra nel quadro culturale dei soggetti interessati"

Violenza di genere, Tripepi (Fidapa Finale): "Tornare indietro di anni di battaglie per la conquista dei diritti a volte è uno schiocco"

"Come presidente di Fidapa sezione di Finale Ligure non posso che provare sconcerto nel leggere della decisione di un pm che nella pratica avalla e giustifica una violenza inquadrandola come atteggiamento lecito perché rientra nel quadro culturale dei soggetti interessati".

A dirlo in una nota è la presidente Gabriella Tripepi che poi sppiega: "'Traduciamolo' per farlo comprendere meglio, facciamola semplice. Il dottor Franco Bettini, rappresentante della legge in quanto pm della Procura di Perugia, ha deciso di archiviare con questa motivazione anni di  maltrattamenti, segregazione e violenza subiti da una donna marocchina da parte del marito".

"Dottor Bettini - continua Tripepi - se fosse lei, un italiano, a compiere gli stessi atti sarebbe ritenuto colpevole e punibile ma siccome chi li ha compiuti professa altra fede o altra cultura è da scagionare o quantomeno ignorare. Molto bene dottor Bettini, seguendo la scia dei suoi pensieri ritengo trovi legittimo che una bimba venga venduta come sposa, o che una donna debba essere sottoposta all’infibulazione, e senza che questo debba riguardare esclusivamente una donna, si dovrebbe accettare qualunque atteggiamento violento per motivi religiosi e culturali".

"Spero vivamente che il nostro rappresentante della legge si renda conto della gravità di questa decisione - aggiunge la presidente - Non possiamo accettare che l’approccio di questo pm apra a riflessioni e scenari devastanti. Si legittima il fatto che possa esserci all’interno di uno stato democratico e laico un ordinamento con leggi proprie antidemocratiche e illibertarie".

"Facciamo un esempio di dove potremmo giungere, legittimare i comportamenti mafiosi ritenendoli espressioni di una 'cultura' differente. A volte basta un niente, uno sciocco, per far riavvolgere il nastro di anni di battaglie per la conquista dei diritti. Complimenti dottor Bettini, oggi lei ci è riuscito" conclude Tripepi.

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