Attualità - 20 novembre 2021, 13:30

Il destino dell'ospedale di Cairo non convince Fp Cgil. Peluffo: "Più che valorizzazione ci pare una dequalificazione"

"Preoccupa il silenzio dei sindaci valbormidesi che avevano sottoscritto un documento col nuovo modello da seguire"

La giunta regionale ha approvato il progetto di "riqualificazione e potenziamento" dell'ospedale di Cairo. Per la FP Cgil quello designato nella giornata di ieri non è però quanto di cui necessiterebbe il territorio vasto e intrigato della Val Bormida.

"Quello che viene presentato come una valorizzazione in realtà sembrerebbe una dequalificazione dello stesso, rispetto a quello che è stato in passato e che potrebbe essere considerandone le potenzialità ma soprattutto rispetto a quello di cui avrebbe bisogno un territorio vasto come quello della Val Bormida" afferma il segretario savonese di categoria, Ennio Peluffo. 

Spiega infatti che "verrebbero depotenziate attività e limitati i servizi già abbondantemente ridotti negli ultimi anni, che al contrario avrebbero bisogno di essere rilanciati".

A preoccupare Peluffo è "il silenzio di tutti i sindaci valbormidesi che al momento non si sono ancora espressi e che si erano presi precisi impegni con la cittadinanza sottoscrivendo anche il documento unitario del 20 ottobre 2020 condiviso con il Comitato Sanitario Val Bormida e il Sindacato confederale (Cgil Cisl Uil). Nel documento - aggiunge - è indicato in maniera chiara un nuovo modello socio sanitario di cui il nostro territorio avrebbe bisogno e che sembrerebbe non corrispondere al progetto presentato ieri". 

"Nel frattempo noi sindacati confederali (Cgil, Cisl e Uil) siamo in attesa del confronto in merito con il Governatore Toti che ci aveva promesso a giugno e che più volte in questi mesi abbiamo sollecitato" conclude il segretario di Funzione Pubblica Cgil.

Redazione