Attualità - 20 dicembre 2021, 13:28

Raddoppio ferroviario e ripristino Funivie. Pasa, Cgil: "Il terzo valico della Liguria esiste già ed è la ferrovia Savona-Mondovì-Torino"

Un incontro delle Camere del Lavoro delle tre province per lavorare in sinergia su una infrastruttura che da anni è necessaria. "Stop ai camion, vogliamo un sistema su fune e su ferro che ambientalizzano tutto"

Potenziamento della rete ferroviaria a partire dalla linea Savona-Torino e la messa in sicurezza e il ripristino delle Funivie in un sistema integrato – fune – ferro – parchi stoccaggio.

Questa la tematica principale sul quale si sono concentrate le Cgil di Savona, Cuneo e Torino che oggi hanno fatto il punto su una criticità infrastrutturale mai risolta nelle tre province.

Il segretario della Cgil Savona Andrea Pasa in più di un'occasione si è soffermato sulle potenzialità inespresse del territorio savonese e sulla sofferenza al quale da anni va incontro la provincia sul tema delle infrastrutture con opere ferme al palo da anni, alcune mai partite e altre che rischiano di essere cancellate. Con un dossier inoltre Cgil, Cisl e Uil avevano cercato di portare in diversi tavoli alcune soluzioni ma la situazione è attualmente ferma al palo.

"Vogliamo mettere insieme i tre territori perché il problema comune è relativo alle infrastrutture e dobbiamo cercare di proporre una strategia condivisa - ha spiegato Pasa - Loro hanno tante aziende e imprese e noi i due porti di Savona e Vado, bisognerebbe finalmente con le politiche regionali e le tre province costruire progetti visto che dal mese scorso e per i prossimi sei anni arriveranno i fondi del Pnrr che miglioreranno la competitività dei territori".

Con il raddoppio ferroviario nel tratto Altare-Ceva per raggiungere Cuneo basterebbero solo 50 minuti (al momento ci vogliono 2 ore) e per arrivare a Torino dalla città della Torretta un'ora e quindici minuti (invece delle attuali due ore e 40 minuti).

Centrale anche la problematica di Funivie con il crollo di tre piloni durante l'alluvione del novembre 2019 oltre alle criticità aziendali.

Nel frattempo i primi di dicembre è stato trovato dal Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili il milione mancante (4 milioni erano già stati stanziati) per la ricostruzione dei piloni crollati, con l'impianto pronto a tornare in funzione entro i primi 10 mesi dell'anno prossimo venturo, e la verifica col Ministero del Lavoro sugli ammortizzatori sociali, garantendo comunque la cassa integrazione almeno fino al mese di agosto 2022.

"Ci sono 150 camion che ogni vanno vanno dal porto di Savona alla provincia di Cuneo e portano le rinfuse, vogliamo evitare questo ma un sistema su fune e su ferro che ambientalizzano tutto - prosegue Pasa concentrandosi anche sull'aspetto turistico - sarebbe uno sviluppo sostenibile e una competitività importante visto che ci sono imprenditori del comparto vinicolo che non vedono l'ora di imbarcare le merci nei porti di Savona e Vado rispetto a come fanno ora andando a Trieste. Potremo agganciare il 50% delle merci che vanno da altri parti. Il terzo valico della Liguria esiste già ed è la ferrovia Savona-Mondovì-Torino".

 

La necessità di fare sinergia con il territorio e di spingere sull'intermodalità è stata evidenziata anche da Enrica Galfrè, segretaria provinciale Cgil Torino: "E' necessaria una cooperazione forte tra soggetti istituzionali. Dobbiamo coinvolgere i vertici delle tre province".

Davide Masera, per la provincia di Cuneo, ha sottolineato come manchi una visione di insieme sul tema infrastrutturale. "E' una questione cruciale, che si inserisce nel più vasto contesto della logistica. Dobbiamo decidere verso quale modello andare e le linee ferroviarie sono una risposta fondamentale per la sostenibilità ambientale. Per noi questa linea è fondamentale e deve essere in cima alle priorità non solo della provincia di Cuneo ma dell'intero sistema del Nord-Ovest. Ad oggi, sul ferro, le risorse sono praticamente nulle nella nostra provincia. E' decenni che se ne parla e decenni in cui non si è fatto niente. Lo scopo di questa conferenza è quello di chiedere alle istituzioni di sederci ad un tavolo per provare ad arrivare ad una visione di insieme sulle infrastrutture, un tema cruciale per il futuro dei nostri territori. I trasporti da Savona al Piemonte devono passare via ferro".