Attualità - 29 dicembre 2021, 15:10

Botti di Capodanno, pericolosi per ambiente, persone e animali, le guardie WWF Savona: “Sindaci, vietatene l’utilizzo!”

Ogni anno, a livello nazionale, si verificano infortuni anche di grave entità alle persone, danni all’ambiente naturale e conseguenze negative a carico degli animali

Si avvicina la notte del 31 dicembre e già si sentono qua e là per le città botti, petardi e mortaretti, tanto pericolosi per le persone, quanto per la salute degli amici a quattro zampe. A tal proposito, le guardie del WWF Savona hanno invitato le Amministrazioni comunali della provincia a emanare specifiche ordinanze al fine di vietare l'utilizzo di ordigni pirotecnici sui territori di loro competenza.

È sempre diffusa la consuetudine di festeggiare la notte di capodanno e altre festività con il lancio di petardi, botti e artifici pirotecnici di vario genere. ogni anno, a livello nazionale, si verificano infortuni anche di grave entità alle persone a causa dell’utilizzo di simili prodotti e, in conseguenza a tali pratiche, si possono altresì verificare danni materiali al patrimonio pubblico e privato, come pure all’ambiente naturale, a causa dell’inquinamento acustico e per l’aumento di polveri sottili nell’aria. Conseguenze negative vengono a determinarsi anche a carico degli animali da affezione, di allevamento e selvatici in quanto il fragore degli artifizi pirotecnici ad effetto scoppiante, oltre ad ingenerare spavento negli animali, li porta a perdere il senso dell’orientamento, aumentando il rischio di smarrimento degli stessi fino al punto di indurli alla fuga dall’abituale luogo di dimora, con conseguente rischio per la loro stessa incolumità e più in generale per la sicurezza stradale. Purtroppo, spesso di assiste a un fenomeno che scaturisce  incendi boschivi,  sia in ambito urbano che rurale, causati proprio dall'utilizzo di ordigni pirotecnici.

Quest’anno, per informare i proprietari di cani e gatti in merito alle più efficaci norme di comportamento volte a metterli in sicurezza durante la notte di Capodanno, l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) ha realizzato un video-decalogo per evitare morti e ferimenti dei quattrozampe terrorizzati dall’esplosione di botti e petardi.

Mentre alcuni comuni italiani hanno già emesso  ordinanze per vietare l’utilizzo di petardi per i festeggiamenti del Capodanno, sono sempre troppi coloro che non rinunciano a questa usanza.

“Di grande pericolosità  - affermano i rappresentanti di WWF Savona - sono tutti quegli artifici, anche apparentemente banali, che possiedono una più o meno grande gittata (fischioni, bengala, razzi, ecc.).Ovviamente anche qualsiasi ordigno che produca fiamma (petardi, raudi, candele, lanternecinesi, ecc.) possono, se utilizzati sconsideratamente, appiccare incendi. È da evitare assolutamente l’utilizzo di tutti questi ordigni in presenza di vegetazione, soprattutto in prati e nei boschi”.

“A tal fine – continuano - viste anche le condizioni meteo-climatiche che prevedono venti e la conseguente secchezza superficiale del terreno e della vegetazione, chiediamo, anche sulla scorta di iniziative già intraprese da alcune amministrazioni comunali, di predisporre nel periodo del capodanno, ai sensi delle normative vigenti, specifico provvedimento al fine divietare l'utilizzo di ordigni pirotecnici e/o qualunque ordigno che possa provocare fiamme libere; sul territorio di propria competenza”.

“Non utilizzare i botti – concludono le guardie WWF Savona -  sarà un segno di civiltà e sensibilità anche nei confronti di tutti gli operatori delle emergenze, che il primo dell’’anno devono intervenire per interventi di soccorso di persone, animali o di danni provocati dai fuochi all'ambiente”.

“L’arrivo del nuovo anno deve essere un momento di gioia e di festa e non un motivo di terrore e angoscia – commenta Angelo Pallaro, portavoce del gruppo dei Cittadini Stanchi di Albenga - Speriamo che i sindaci emettano ordinanze che ne vietino l’utilizzo a tutela dell’ambiente, della sicurezza delle persone e per il rispetto e la sensibilità verso gli animali, che patiscono molto”.

Redazione