"Finalmente, il presidente del consiglio Diego di Stilo si è reso conto di quanto questa maggioranza sia inadeguata al ruolo che è chiamata a ricoprire e ha deciso di tornare sui suoi passi uscendo dalla maggioranza, riacquisendo - si confida - un ruolo a lui più consono. Di fatto Diego Distilo si è accorto che gli impegni elettorali pattuiti da Riccardo Tomatis nel giugno 2019, all’indomani del primo turno elettorale, in cambio del suo appoggio al centrosinistra, erano 'farlocchi'". Cosi commentano in una nota Lega e Forza Italia.
"La cattiva fede dell’allora candidato sindaco Riccardo è finalmente venuta alla luce. Tomatis, disperato per l’esito a lui sfavorevole al primo turno, si è venduto promettendo 'mari e monti' al solo fine di andare a sedere sulla poltrona di primo cittadino".
"A questo punto il sindaco Tomatis prenda atto che sta in piedi con 5.219 voti, circa il 40%, sostenuto dalle sue 3 liste “Insieme per il futuro”, “Con Albenga” e “Progetto comune”, mentre l’attuale minoranza conta un numero di voti pari a 6982 voti (circa il 54%) di cui 5.772 voti (circa il 44%) di Gero Calleri, sostenuto dalle 3 liste “Lega”, Forza Italia-Fratelli d’Italia e “Calleri Sindaco” ai quali vanno sommati i 1210 voti (circa 10,1%) di Diego Distilo".
"Riccardo Tomatis oggi non rappresenta più Albenga, non ha più dalla sua parte il favore degli albenganesi e, preso atto di questi numeri, per dignità si dimetta e torni a fare il medico, magari anche presso l’ambulatorio “cerotti” da lui tanto voluto al posto del Punto di primo intervento di Albenga, dove i cittadini pagano 60 € di ticket a prestazione erogata" concludono da Lega e Forza Italia.