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Al Direttore | 08 gennaio 2022, 18:59

"Scuola in presenza? Una follia con 200 mila contagi al giorno"

La lettera inviata dalla professoressa Stefania Scarone

"Scuola in presenza? Una follia con 200 mila contagi al giorno"

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera inviata alla nostra redazione dalla professoressa Stefania Scarone: "Scuole aperte: ma come? Lunedì tutti gli studenti ritorneranno sui banchi di scuola dopo la pausa delle vacanze di Natale. Nulla di strano se non fosse che in questo momento la didattica in presenza è 'follia pura'…!". 

"Con 200000 contagi al giorno, cifra peraltro a detta degli esperti destinata a crescere, concentrati per gran parte nei bambini e nei giovani , è effettivamente una decisione del tutto contraria al più comune buonsenso quella che il Governo ha ritenuto di adottare senza se e senza ma, con il parere contrario di gran parte delle Regioni, di una parte dei dirigenti scolastici e di tanti docenti". 

"Posto che la vera scuola di ogni ordine e grado è in presenza e non dietro un freddo schermo che annulla del tutto i rapporti umani sia tra i ragazzi che con i docenti, mi chiedo quale sia la motivazione di questa testarda ostinazione nei confronti della scuola in presenza in questo momento…".  

"Tra l’altro inizieremo già con una didattica mista, visto che da ieri è una continua ricezione di email in cui si richiede da parte di alunni, evidentemente già contagiati, l’attivazione della dad. Senza contare le situazioni di positività o di quarantena del personale scolastico. Per il Ministro evidentemente è importante sbandierare che le scuole sono aperte, mentre i singoli Istituti saranno, da subito, in affanno e difficoltà ed a questo ritmo di contagi, dopo poco, non riusciranno a reggere e metteranno le classi in dad".  

"La triste realtà è che la scuola pubblica, nonostante le roboanti promesse di ogni Ministro, non cambia; gli investimenti ad ogni legge di Bilancio diminuiscono e si regge e va avanti solo attraverso la buona volontà del personale scolastico, che è composto da persone che la scuola la vivono ogni giorno, non da persone che non ci hanno mai messo piede, ma si ergono a fini conoscitori e prendono decisioni del tutto staccate dalla realtà…!". 

Lettera firmata

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