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Attualità | 13 gennaio 2022, 18:30

Covid, Toti: "Nei nostri ospedali una percentuale significativa di pazienti positivi, ma non ricoverati per covid"

"Zona arancione? Non credo ci sarà, i dati sono ancora una volta stabili"

Covid, Toti: "Nei nostri ospedali una percentuale significativa di pazienti positivi, ma non ricoverati per covid"

Io sono molto d’accordo sul fatto che all’interno dei nostri ospedali ci sia una percentuale significativa di pazienti che sono catalogati covid non essendo pazienti per la malattia covid, ma lo sono per altre patologie essendo solo incidentalmente, come molti cittadini positivi al covid. Dopodiché quei dati sono ministeriali, la zoonizzazione delle Regioni è procurata da un’ordinanza del ministro della salute, quindi farlo in proprio può essere un esercizio di stile, può essere utile ai fini statistici, ma non ha nessuna validità dal punto di vista normativo”. Lo ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti a margine di una conferenza stampa.

Toti ha commentato i dati sull'andamento della pandemia in Liguria, territorio da settimane in bilico dall'ingresso in zona arancione.

"Zona arancione? Non credo ci sarà, tutti ci hanno dato in zona arancione da molto tempo, ma alla fine i dati sono ancora una volta stabili, le nostre terapie intensive sono ferme a 40, il numero degli ospedalizzati scende  nonostante la potente circolazione del covid e credo che questo vada nella direzione di consolidare quella opinione che tutti ci siamo fatti del fatto che la variante omicron sia un covid molto diverso da quello che abbiamo conosciuto, certamente molto aggressivo, certamente con un’estensione del contagio molto ampia, ma con una proiezione ospedaliera  molto diversa da quella che eravamo abituati a conoscere”.

Toti è intervenuto anche sul caos tamponi gratis per gli studenti e i problemi con le farmacie. “Ci sono problemi, sì, è un casino di normativa, non era previsto che un pezzo degli studenti avessero i tamponi gratis se non fatti dalle aziende all’interno del servizio pubblico, quindi c’era una difficoltà a estendere la gratuità al sistema sanitario accreditato al di fuori del perimetro pubblico e farlo solo con le asl avrebbe di nuovo portato le nostre aziende sanitarie a uno sforzo gigantesco, quindi stiamo cercando di lavorare per costruire un po’ artigianalmente  un sistema che a livello nazionale non era stato previsto, ci riusciremo, spero di riuscirci, se ci sono stati ritardi e inconvenienti me ne spiaccio, ma nella marea burocratica che ci sta in qualche modo travolgendo penso fosse inevitabile. Continuo a dirlo, lo ripeto, non mi stancherò di farlo: il covid sta diventando una pandemia burocratica e non più clinico sanitaria, quindi se il governo non ritoccherà al più presto sull’indirizzo spagnolo e americano la normativa italiana e più in particolare i tamponi solo ai sintomatici ed evitare gli screening estesi sulla popolazione per un certo aspetto impossibili e per un altro totalmente inutili, si andrà a soffocare sotto una marea di regole ingestibili quanto ormai inutili e superate”.

Redazione

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