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Al Direttore | 17 gennaio 2022, 09:42

Spostamento ferrovia a monte, Comitato Territoriale: "Grave il silenzio dei sindaci di Albenga e Borghetto"

Lettera al direttore

Spostamento ferrovia a monte, Comitato Territoriale: "Grave il silenzio dei sindaci di Albenga e Borghetto"

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera arrivata alla nostra redazione: 

"Apprendiamo che lo scorso 23 dicembre 2021 la giunta regionale, presieduta dall'assessore e vice Presidente regionale Alessandro Piana, su indicazione dell’assessore regionale alle infrastrutture Raul Giampedrone ha deliberato sull'intesa alla localizzazione dello spostamento a monte del tracciato ferroviario Finale Ligure/Andora". 

"Un atto dovuto, secondo la Regione, l’incontro organizzato il 22 di novembre 2021 tra il Commissario, l’assessore Giampedrone e le amministrazioni locali interessate dal tracciato dell’opera. In quella occasione i tecnici ed il commissario straordinario, l'ingegnere Vincenzo Macello hanno illustrato sommariamente il progetto del nuovo tracciato, ancora oggi in via di definizione, chiedendo agli amministratori locali di 'trasmettere osservazioni e pareri entro non oltre il 9 di dicembre (ovvero entro 15 giorni, precisando che, in caso di mancato riscontro entro il suddetto termine, il parere favorevole sarebbe stato considerato come acquisito'"

"Alquanto bizzarro questo metodo di procedere. Chiedere di avallare un progetto esposto verbalmente, senza avere a disposizione alcuna documentazione definiva? Perché tutta questa fretta e questo timore dal confronto a viso aperto con i cittadini?".  

"Ma ancor più grave è stato il silenzio di alcuni amministratori, che non solo hanno accettato supinamente questo metodo calato dall'alto del potere commissariale, ma non hanno fatto pervenire alcuna osservazione in merito. Tra questi i sindaci di Albenga e Borghetto, che non hanno ritenuto di scrivere nulla all'amministrazione regionale e al commissario, pensare che i loro comuni, saranno i territori che subiranno i maggiori sconvolgimenti sia dal punto di vista ambientale, che socio economico con quasi 100 ettari di pianure fertili compromesse per sempre e centinaia di posti di lavoro a rischio". 

"Stupore a dir poco. Perché sprecare un’opportunità unica per far valere le necessità dei territori, grave responsabilità a cui i sindaci dovranno rispondere davanti ai cittadini oggi, domani e in futuro. Ci hanno fatto credere che nulla si poteva fare, certamente nulla hanno fatto". 

Il Comitato Territoriale 

Lettera firmata

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