"Avevamo chiesto di invertire, vista l’urgenza della richiesta, l’ordine del giorno che chiedeva di l’implementazione del servizio di elisoccorso e l’istituzione della seconda automedica in val Bormida, ma la maggioranza ha votato contro e senza una motivazione valida non ne ha permesso la discussione", così il consigliere regionale Roberto Arboscello primo firmatario dell’Ordine del giorno presentato dal Gruppo Pd.
"Si trattava di una priorità per un territorio come quello della Val Bormida già in difficoltà, con l’ospedale di Cairo depotenziato, privo di Pronto Soccorso e con un punto di primo intervento che funziona a singhiozzo. Un territorio che presenta diverse criticità nel primo soccorso, per cui l’implementazione del servizio con un automedica e un elisoccorso sarebbe stato essenziale per offrire ai cittadini interventi tempestivi e salvavita".
"Risulta incomprensibile il motivo per cui si è voluto impedire la discussione su un tema su cui lo stesso presidente Toti aveva dato segnali di apertura durante la videoconferenza del 17 gennaio con i sindaci. Un altro schiaffo al territorio valbormidese", conclude Arboscello.