Politica - 07 marzo 2022, 18:48

Cairo 2022, il sindaco Lambertini rompe gli indugi: "Gruppo unito e coeso, mi ricandido senza appoggio dei partiti"

"La politica sta dietro alla ricerca del bene comune, è un servizio non il fine". Ma non rinnega l'interesse per Cambiamo!: "Seguirò il progetto come privato cittadino"

"Siamo cairesi, orgogliosi di esserlo, motivati a continuare a cambiare il modo di fare politica, cambiare la relazione con le persone, cambiare il volto di Cairo e costruire il futuro insieme a tutti quelli che hanno a cuore la nostra città insieme alle persone e fieramente liberi da interessi".

Rompe così gli indugi e scende ufficialmente in campo con un "gruppo unito e determinato" per le prossime elezioni amministrative il sindaco uscente di Cairo Montenotte, Paolo Lambertini, dopo che nei giorni scorsi sull'appoggio alla sua candidatura si era creato una sorta di braccio di ferro fatto di ragionamenti e rapporti freddi tra Cambiamo! e Lega.

Quello che lo sosterrà sarà, afferma lo stesso primo cittadino in una lettera rivolta ai cairesi, "un gruppo forte e coeso, consolidatosi in cinque anni di proficua amministrazione e rafforzato dall’ingresso di nuove energie civiche e sociali" con un proposito, ovvero "quello di far ripartire la politica da dove è nata: dalla città. Abbiamo dimostrato che - afferma - quando gli interessi che prevalgono sono quelli della città e del bene comune, le cose vanno avanti e si può concretamente crescere e migliorare".

"È proprio con questo intento di trasparenza, che da sempre contraddistingue me come persona ancora prima che come amministratore locale, e per evitare ogni fraintendimento, in accordo con le forze civiche che mi sostengono - aggiunge Lambertini - che colgo l’occasione per comunicare che, nel prossimo turno elettorale, non mi presenterò come appartenente ad alcun partito politico". La sua scesa in campo sarà come pura lista civica "pur continuando come privato cittadino a seguire con interesse lo sviluppo del progetto Cambiamo! del Presidente Giovanni Toti a livello regionale".

"La politica - sottolinea - per me sta dietro e deve essere al servizio del progetto per il bene comune: è un servizio non il fine. La mia è sempre stata una posizione 'civica' e desidero portare avanti il progetto iniziato con chi ha a cuore il bene di Cairo e spinge la politica per avere il supporto per realizzarlo, senza farsi condizionare da essa".

"Siamo partiti nel 2017 da una situazione di evidente degrado, dieci anni di immobilismo totale. Su 5 anni di amministrazione, 2 anni e mezzo ci hanno visto in prima linea in una pandemia mondiale che ha messo in ginocchio tante famiglie e sfilacciato il tessuto sociale dal punto di vista sanitario, economico e anche psicologico. E ora una guerra sul confine europeo che sta devastando l’Ucraina e le cui conseguenze si cominciano a pagare in tutti gli altri Stati. E davanti a difficoltà inimmaginabili, sono felice e orgoglioso di quanto costruito per la nostra città, con la politica del fare e dell’inclusività che caratterizza questa amministrazione" prosegue il primo cittadino cairese.

Che poi continua ripercorrendo in sommi capi quanto messo in campo in questi anni di Amministrazione: "Condensare quanto abbiamo fatto in appena cinque anni non è facile e avremo modo nei prossimi mesi, ma è utile fare qualche esempio per ricordarci tutti a quante necessità siamo andati incontro e quanto ancora si può e si deve fare. Si è ritornati alla manutenzione di fiumi e alberature per evitare incidenti e disagi, manutenzione che era stata completamente dimenticata. Abbiamo ridato a Cairo una piazza nevralgica della città, bella, inclusiva e sicura. Abbiamo trovato tutte le scuole del Comune senza le basilari norme di sicurezza antincendio e provveduto ad effettuare tutto quanto necessario per garantire, in tempi brevi, il ritorno alla sicurezza. Abbiamo rinnovato i parchi giochi per i bambini (tutti ricordano lo stato di degrado in cui versavano i giardini pubblici in Piazza della Vittoria) e ne abbiamo creati di nuovi (Tecchio). Abbiamo riportato all’utilizzo pubblico il centro ragazzi del Buglio e provveduto all’abbattimento di barriere architettoniche nella città. Abbiamo ricostruito un sistema di videosorveglianza, di fatto assente, sia nel capoluogo sia nelle frazioni. Abbiamo finalmente messo l’ambiente tra le priorità provvedendo tra l’altro a istituire una rete di monitoraggio della qualità dell’aria completa e capillare. Abbiamo messo mano a tutti i cimiteri del comune con importanti lavori di ristrutturazione e ampliamento. Abbiamo chiuso contenziosi che da anni gravavano sul bilancio del nostro Comune. La cultura, dopo anni di torpore, ha finalmente ripreso vigore: mostre, eventi, concerti, feste in piazza e nelle frazioni, attività teatrali, i cicli di 'Nutrimente' completamente rinnovati e arricchiti, il nuovo e subito prestigioso concorso letterario, i luminosi festeggiamenti natalizi. Stiamo lavorando incessantemente per riavere un ospedale che dal 2012 ha subito prima la chiusura del PS e del reparto di Medicina, il dimezzamento dei posti letto e il depauperamento di attrezzature, fino, nel 2020, alla chiusura a causa del Covid. Lavoriamo per le riaperture di servizi socio-sanitari che siano adeguati alle esigenze della città e della valle, con lo scopo di ottenere risultati concreti e non di fare sterili proclami in cerca di visibilità".

"Ma il cambiamento più grande ed epocale, forse, è un altro: abbiamo messo le persone davanti, con l’ascolto, la disponibilità, l’attenzione alle esigenze di tutti e lo abbiamo fatto tutti i 1.728 giorni del nostro mandato! Insomma abbiamo cambiato la politica: dalla politica del dire a quella del fare; con dedizione, abnegazione e impegno e con la volontà ferma di continuare su questa strada, senza interferenza dei partiti nel cammino" conclude Lambertini.

Redazione